Bitcoin affronta la volatilità elettorale mentre i trader tengono d’occhio un livello di supporto chiave
Bitcoin è scambiato intorno a 78.299 dollari dopo aver perso il 7,3% a ottobre, mentre le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e i dati economici aggiungono incertezza. Un sondaggio di Bloomberg ha indicato previsioni mediane per Bitcoin a fine anno pari a 90.800 dollari se i repubblicani manterranno entrambe le camere del Congresso, 84.100 dollari con un Congresso diviso e 76.450 dollari se i democratici conquisteranno entrambe le camere. Jaret Seiberg, analista di TD Cowen, ha affermato che una vittoria democratica in entrambe le camere potrebbe ostacolare la legislazione sulle criptovalute, compreso il CLARITY Act bloccato; il mantenimento del controllo repubblicano potrebbe essere più favorevole, ma non garantirebbe progressi. Il disegno di legge ha ricevuto 50 voti favorevoli e 49 contrari al Senato, meno dei 60 necessari per procedere. Secondo Public Citizen, il settore crypto ha speso oltre 206 milioni di dollari per le elezioni del 2026.
I trader seguono da vicino i livelli di prezzo più vicini. QCP individua un supporto tra 76.000 e 76.600 dollari e una resistenza tra 79.500 e 80.500 dollari. Una rottura prolungata al di sotto del supporto potrebbe portare sotto osservazione la media mobile a 50 settimane, vicina a 75.700 dollari, e quella a 200 giorni, intorno a 73.100 dollari. In precedenza erano stati individuati un supporto vicino a 77.000 dollari e una resistenza a 79.100 dollari, con 75.000 e poi 72.000 dollari come livelli ribassisti. Il trader Doctor Profit ha affermato che due o tre chiusure giornaliere sotto i 76.000 dollari potrebbero segnalare un indebolimento della struttura di mercato ed esporre Bitcoin a un calo verso 67.000–69.000 dollari. Anche l’analista Ali Martinez ha messo in guardia da una possibile correzione del 30%, che potrebbe portare in vista quota 57.000 dollari.
Il rischio legato alle elezioni può aumentare la volatilità di Bitcoin nel breve termine, ma gli analisti avvertono che gli esiti politici, da soli, potrebbero non determinare i prezzi. I ricercatori di Bitwise non hanno riscontrato un legame statisticamente significativo tra le probabilità elettorali e l’andamento delle principali criptovalute, indicando che condizioni finanziarie, inflazione e rischi connessi all’IA potrebbero essere fattori più importanti. Bitcoin è sceso prima di ciascuna delle quattro precedenti elezioni di metà mandato, ma i dati storici mostrano anche un guadagno medio del 53,7% nei 12 mesi successivi alle passate elezioni di metà mandato. Il campione limitato e l’influenza dei cicli di halving rendono questi precedenti una guida incerta per i trader.
Neutral
Le notizie presentano forze contrastanti per Bitcoin. L’incertezza elettorale, un possibile rallentamento della legislazione sulle criptovalute in caso di vittoria schiacciante dei Democratici e i livelli ribassisti individuati potrebbero favorire la cautela nel breve periodo e aumentare la volatilità. Una rottura sostenuta al di sotto dei 76.000 dollari potrebbe innescare ulteriori vendite di natura tecnica, mentre le previsioni più pessimistiche indicano livelli notevolmente più bassi. Tuttavia, le previsioni dei sondaggi elettorali sono scenari, non catalizzatori dei prezzi, e Bitwise non ha rilevato una relazione statisticamente significativa tra le probabilità elettorali e l’andamento delle criptovalute. I rialzi storici successivi alle elezioni di metà mandato rappresentano un possibile riferimento favorevole nel lungo periodo, ma il campione è ridotto e influenzato da altri cicli di mercato. Nel complesso, le informazioni segnalano una maggiore volatilità, non un chiaro cambiamento nella direzione prevista per il prezzo di Bitcoin.