Bitcoin osserva la Fed mantenere i tassi, mentre due funzionari sostengono un rialzo
Il 28 ottobre la Federal Reserve ha mantenuto l’intervallo obiettivo dei tassi sui federal funds tra il 3,75% e il 4,00%, citando una forte crescita economica, un’inflazione elevata e un’incertezza persistente. La decisione è stata approvata con dieci voti; Lisa Cook e Beth Hammack hanno espresso dissenso, sostenendo un aumento dei tassi di un quarto di punto.
Per Bitcoin, la pausa lascia invariati, per ora, i costi di finanziamento e la liquidità in dollari, ma i due voti dissenzienti sottolineano il rischio che la politica monetaria possa restare restrittiva. Tassi più elevati possono rendere la liquidità e gli asset che generano rendimento più attraenti di Bitcoin, che non produce reddito. La Fed non ha indicato una prossima mossa specifica e la decisione non dimostra che un taglio o un rialzo dei tassi sia imminente.
Gli operatori del settore crypto possono monitorare i rendimenti dei Treasury, il dollaro statunitense, la domanda di ETF su Bitcoin e il posizionamento nei derivati, insieme ai prossimi dati sull’inflazione e sull’occupazione. Questi indicatori possono aiutare a capire se le condizioni finanziarie si stanno allentando o continuano a pesare sulla propensione al rischio. Un singolo annuncio o una sola sessione di contrattazioni non bastano a stabilire una tendenza duratura di Bitcoin.
Neutral
La decisione è da considerarsi neutrale per i mercati delle criptovalute, con una sfumatura lievemente restrittiva. La Fed non ha modificato i tassi, quindi l’annuncio non ha comportato un nuovo aumento dei costi di finanziamento né un cambiamento immediato della liquidità in dollari. Tuttavia, i voti di Cook e Hammack a favore di un rialzo di 25 punti base mostrano che alcuni responsabili politici preferiscono condizioni più restrittive, mentre la valutazione della Fed sull’inflazione elevata offre ai trader pochi motivi per ritenere imminente un allentamento.
Nel breve termine, Bitcoin e gli altri asset rischiosi potrebbero reagire alle variazioni dei rendimenti dei Treasury, del dollaro, delle azioni e delle posizioni a leva, più che alla sola decisione sui tassi. Un aumento dei rendimenti o un dollaro più forte potrebbero pesare su Bitcoin, rendendo più attraente la liquidità e riducendo la propensione per gli asset volatili. Al contrario, rendimenti stabili o in calo e una domanda sostenuta di ETF potrebbero attenuare tale pressione. L’articolo non indica una reazione specifica dei prezzi di mercato, quindi la decisione in sé non suggerisce un chiaro movimento direzionale.
In passato, pause analoghe della Fed hanno spesso spinto i trader a concentrarsi sul comunicato e sui successivi dati relativi all’inflazione e al mercato del lavoro, anziché considerare automaticamente il mantenimento dei tassi come un segnale rialzista. Nel lungo termine, il percorso della politica monetaria, i rendimenti reali e le condizioni di liquidità conteranno più di questa singola riunione. I due voti dissenzienti invitano alla cautela nel dare per scontata una rapida svolta, ma né questi né la decisione di mantenere i tassi determinano la prossima mossa. Nel complesso, la notizia rende più importante monitorare gli indicatori macroeconomici, senza però fornire un nuovo catalizzatore decisivo per Bitcoin.