Prezzo dell'hash di Bitcoin crolla a $0,03/TH — prevista una riduzione della difficoltà superiore al 13%

Il prezzo per hash di Bitcoin è sceso a minimi storici (~0,03 USD per TH/giorno), spinto dal prezzo di BTC stagnante insieme a un aumento dell'hashrate della rete e a una difficoltà di mining record. I dati di Luxor/Bloomberg mostrano che i ricavi dei miner sono sotto pressione; le commissioni di transazione contribuiscono solo per una piccola parte e le ricompense per blocco restano la principale fonte di reddito. Poiché molte macchine non sono redditizie con i costi elettrici attuali e dopo recenti interruzioni dovute al maltempo, alcuni miner dovrebbero spegnere gli impianti, innescando un aggiustamento automatico della difficoltà che probabilmente calerà di oltre il 13% nel giro di pochi giorni. L'effetto a breve termine: la minore difficoltà ripristinerà i tempi target dei blocchi e aumenterà la produttività per unità dei miner rimanenti, migliorando parzialmente i margini se il prezzo del BTC si mantiene. Le implicazioni a lungo termine includono possibile consolidamento, dismissione di hardware e diversificazione verso carichi di lavoro AI/HPC da parte di alcuni operatori per compensare i margini minori. Gli analisti avvertono che un hashprice basso prolungato potrebbe costringere a chiusure o fusioni, mettendo alla prova la liquidità del settore e la sicurezza della rete mentre l'algoritmo di difficoltà e la consolidazione guidata dal mercato riequilibrano l'ecosistema.
Bearish
Le notizie sono ribassiste per il prezzo di BTC. Un calo netto del prezzo dell'hash segnala una pressione diffusa sui margini dei miner: l'aumento dell'hashrate e la difficoltà record rispetto ai prezzi di BTC stagnanti riducono i ricavi dei miner e aumentano la probabilità di spegnimenti dell'hardware, consolidamento e pressione di vendita mentre gli operatori non profittevoli liquidano attività o vendono BTC minati per coprire i costi. L'imminente calo della difficoltà (previsto >13%) allevierà parzialmente i colli di bottiglia di produzione a breve termine aumentando la produzione di BTC per unità per i miner rimanenti, ma quella correzione meccanica non ripristina immediatamente la redditività se il prezzo di BTC rimane stabile. Impatto a breve termine: rischio di ribasso dovuto alla capitolazione dei miner e possibile aumento della pressione di vendita. Medio termine: una maggiore efficienza e la rimozione degli operatori deboli (ritiri dell'hardware, consolidamento) potrebbero ridurre la pressione di vendita e stabilizzare i margini di mining se il prezzo di BTC si riprende, rendendo l'impatto meno negativo. A lungo termine: l'algoritmo di difficoltà e la consolidazione guidata dal mercato riequilibrano storicamente la sicurezza e l'economia dal lato dell'offerta, ma l'ambiente di trading nel breve periodo probabilmente resterà debole fino a quando la redditività dei miner non si ripristinerà o il prezzo di BTC non aumenterà in modo significativo.