Bitcoin tiene los 80.000 dollari mentre il rally dell’IA spinge al rialzo i titoli statunitensi
Bitcoin si è mantenuto sopra gli 80.000 dollari mentre le azioni tecnologiche statunitensi hanno guadagnato terreno: il Nasdaq è salito dell’1,18% e l’indice dei semiconduttori di Filadelfia del 3,6%. La notizia che Anthropic aveva presentato una dichiarazione di registrazione S-1 per la prevista quotazione al Nasdaq ha contribuito a riaccendere l’interesse per gli investimenti legati all’IA. Secondo l’articolo, nel primo semestre la società ha registrato ricavi per 16,3 miliardi di dollari, in aumento del 1.258% su base annua.
Il 26 ottobre gli ETF statunitensi spot su bitcoin hanno registrato afflussi netti per 110 milioni di dollari, interrompendo una settimana di deflussi. IBIT di BlackRock ha rappresentato quasi la totalità degli afflussi. Anche gli ETF spot su ether hanno registrato afflussi netti per 16,1 milioni di dollari, mentre gli ETF su Solana hanno segnato deflussi per 8,2 milioni. Bitcoin era quotato a 80.777 dollari.
I mercati seguivano inoltre la riunione della Federal Reserve del 27 e 28 ottobre. Gli economisti si aspettavano in larga maggioranza che i tassi restassero tra il 3,75% e il 4,00%, mentre l’inflazione elevata e la possibilità di un rialzo dei tassi a dicembre continuavano a rappresentare dei rischi. La discesa del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari al barile ha attenuato alcune preoccupazioni sull’inflazione.
Per i trader di criptovalute, il mantenimento del bitcoin sopra gli 80.000 dollari e la ripresa della domanda di ETF offrivano un sostegno nel breve termine. La decisione della Fed e gli imminenti risultati delle principali aziende tecnologiche potevano comunque generare volatilità tra gli asset rischiosi.
Bullish
Le notizie sono moderatamente positive per le criptovalute nel breve periodo. Bitcoin è rimasto sopra l’importante soglia psicologica di 80.000 dollari, mentre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi sono tornati a registrare afflussi netti dopo una settimana di deflussi. Gli afflussi si sono concentrati su IBIT di BlackRock: un segnale di rinnovata domanda, ma non di acquisti diffusi su tutti i fondi. Anche il rafforzamento dei titoli tecnologici e l’entusiasmo per la prevista IPO di Anthropic potrebbero sostenere la propensione al rischio, con possibili benefici per Bitcoin e per le azioni legate alle criptovalute, come quelle dei miner.
Il segnale positivo presenta limiti importanti. I flussi degli ETF riguardano una sola seduta e il recupero di Bitcoin, da solo, non conferma una tendenza duratura. La decisione e le indicazioni della Federal Reserve sono catalizzatori fondamentali nel breve periodo: una posizione inaspettatamente restrittiva, o segnali più forti di un rialzo dei tassi a dicembre, potrebbero far salire i rendimenti e mettere sotto pressione gli asset rischiosi. Anche i risultati delle società tecnologiche potrebbero influire sul sentiment se le aziende indicassero una spesa più contenuta per l’IA. I prezzi del petrolio si sono attenuati, riducendo parte della pressione inflazionistica, ma gli sviluppi geopolitici potrebbero invertire il movimento.
In passato, gli afflussi negli ETF accompagnati dal rialzo dei mercati azionari hanno spesso sostenuto lo slancio di Bitcoin nel breve periodo, ma i flussi possono invertirsi rapidamente quando cambiano le aspettative macroeconomiche. Gli operatori potrebbero quindi considerare gli 80.000 dollari un livello di supporto chiave e monitorare i successivi dati sugli ETF, le comunicazioni della Fed e i volumi di scambio per avere conferme. Nel lungo periodo, afflussi istituzionali costanti rafforzerebbero le prospettive della domanda; un afflusso di un solo giorno non è sufficiente a stabilire una tendenza.