Bitcoin resta vicino agli 80.000 dollari mentre QNT sale del 18%
Il 26 ottobre Bitcoin veniva scambiato poco sopra gli 80.000 dollari, dopo essere sceso sotto tale soglia più volte durante il fine settimana. Ha toccato brevemente quota 79.100 dollari, il minimo delle ultime cinque settimane, dopo essere arretrato da un recente picco vicino agli 85.000 dollari. La capitalizzazione di mercato di Bitcoin era pari a circa 1.610 miliardi di dollari, con una dominance del 60%.
La maggior parte delle principali altcoin ha registrato variazioni contenute. ETH e XRP hanno segnato lievi perdite, mentre ZEC e HYPE sono saliti. QNT ha guidato i rialzi, guadagnando quasi il 18% e arrivando a 221 dollari; ENA è cresciuto del 6,6%, superando quota 0,20 dollari. La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è rimasta pressoché invariata, intorno ai 2.680 miliardi di dollari. La capacità di Bitcoin di mantenersi sopra gli 80.000 dollari e i prossimi eventi di mercato potrebbero alimentare ulteriore volatilità.
Neutral
Il segnale di mercato è contrastante e depone a favore di una prospettiva neutrale. Le ripetute discese di Bitcoin sotto gli 80.000 dollari e il minimo di cinque settimane vicino ai 79.100 dollari indicano una pressione di vendita e rendono questo livello un’importante area di supporto nel breve termine. Una rottura sostenuta al di sotto potrebbe innescare vendite legate agli ordini stop-loss e aumentare la volatilità; un deciso recupero, invece, potrebbe ristabilire la fiducia. Il rialzo di quasi il 18% di QNT e il guadagno di ENA mostrano forza in singoli token, ma la maggior parte degli asset a grande capitalizzazione è rimasta fiacca e la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute è rimasta sostanzialmente invariata. Questa divergenza non indica ancora un rally generalizzato delle altcoin. Episodi simili, in cui Bitcoin mette alla prova un livello di prezzo molto seguito, portano spesso a scambi di breve periodo sensibili alle notizie, con gli operatori attenti al supporto, ai volumi e alla partecipazione dell’intero mercato. A meno che Bitcoin non stabilisca una direzione più chiara e i rialzi non si estendano ai principali asset, il rapporto non offre un forte segnale direzionale per il mercato nel suo complesso. Le implicazioni a lungo termine sono limitate, perché l’articolo riferisce movimenti dei prezzi, non cambiamenti dei fondamentali; gli eventi imminenti e la continuità dell’attività di scambio avranno maggiore importanza.