Bitcoin resta vicino a 81.700 dollari mentre le altcoin rimbalzano

Bitcoin si è stabilizzato intorno agli 81.700 dollari dopo aver recuperato dai circa 81.000, mentre le altcoin hanno guidato il rimbalzo. Ether è salito dello 0,9%, l’indice CoinDesk 80 ha guadagnato lo 0,7% e le memecoin sono aumentate del 2,9%. Pepe (PEPE) ha guadagnato circa il 13%-14%, portando il rialzo settimanale al 23%, senza che sia stato segnalato un catalizzatore chiaro. La ripresa è seguita a una svendita trainata dai titoli tecnologici giovedì, quando il Nasdaq ha perso il 2,6%. L’attenzione del mercato si sta spostando sulla riunione della Federal Reserve del 27-28 ottobre e sui flussi degli ETF statunitensi spot su bitcoin. Giovedì questi fondi hanno registrato deflussi per 635 milioni di dollari, dopo aver attirato oltre 1 miliardo nei primi tre giorni della settimana. Anche il Brent, vicino ai 113 dollari al barile, mantiene alta l’attenzione sui timori d’inflazione. I segnali provenienti dai derivati crypto sono stati contrastanti. I volumi dei futures e le liquidazioni sono diminuiti, mentre l’interesse aperto su bitcoin ed ether è aumentato leggermente, suggerendo l’apertura di alcune nuove posizioni. I trader hanno però continuato a chiudere posizioni su Solana, XRP, Dogecoin e Zcash. L’attività sulle opzioni ha mostrato una domanda di call su bitcoin, mentre le opzioni su ether e lo skew a una settimana indicavano una maggiore domanda di protezione dai ribassi. Il rimbalzo è stato ampio ma disomogeneo: Polkadot e Cosmos sono saliti di oltre il 5% e anche diversi token DeFi hanno guadagnato terreno. L’indicatore Altcoin Season di CoinMarketCap è salito a 58, da 54 all’inizio della settimana. Il movimento suggerisce un miglioramento del sentiment sulle altcoin, ma i deflussi dagli ETF, i rischi macroeconomici e il posizionamento contrastante rendono incerto l’andamento del mercato nel breve termine.
Neutral
La notizia è neutrale perché descrive una ripresa a breve termine, non un chiaro cambiamento della tendenza del mercato. Il modesto rialzo di Bitcoin e la performance più solida delle altcoin suggeriscono che gli acquirenti stanno tornando dopo le vendite. Il forte aumento di Pepe e la crescita dell’indicatore di stagione delle altcoin indicano inoltre un miglioramento dell’appetito per i token più rischiosi. Tuttavia, i segnali a sostegno della ripresa non sono decisivi. Giovedì gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi per 635 milioni di dollari, nonostante i forti afflussi di inizio settimana. I trader seguono anche la riunione della Federal Reserve e i prezzi elevati del petrolio, che potrebbero rafforzare i timori sull’inflazione e pesare sugli asset rischiosi. I dati sui derivati sono contrastanti: l’interesse aperto è aumentato leggermente per Bitcoin ed Ether, mentre le posizioni hanno continuato a ridursi in diversi altri token di primo piano. L’attività sulle opzioni indica aspettative di rischio divergenti: c’è interesse per le opzioni call su Bitcoin, ma la domanda di protezione dai ribassi su Ether è più forte. Nel breve termine, i flussi degli ETF, le notizie macroeconomiche e i segnali della Fed potrebbero determinare se il rimbalzo continuerà o si esaurirà. Un ritorno duraturo degli afflussi negli ETF e una domanda più ampia potrebbero sostenere i prezzi; deflussi persistenti o una rinnovata avversione al rischio potrebbero metterli sotto pressione. Nel lungo termine, questa singola seduta non basta a stabilire una tendenza duratura. Come nei precedenti rimbalzi successivi alle vendite, i rialzi di singole altcoin possono invertirsi rapidamente se non sono accompagnati da acquisti costanti e da un miglioramento delle condizioni generali del mercato.