Il pattern di minimo di metà ciclo di Bitcoin potrebbe rompersi
È possibile che il modello storico dei minimi di Bitcoin in prossimità delle elezioni di metà mandato non si ripeta nel 2026. Nel 2015, 2018 e 2022, Bitcoin ha raggiunto importanti minimi di mercato ribassista rispettivamente 71, 38 e 13 giorni dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Quest’anno, il minimo registrato finora è stato di 57.850 dollari il 1° luglio, 125 giorni prima del voto del 3 novembre. Al 22 ottobre, Bitcoin era rimbalzato di circa il 40%, raggiungendo all’incirca gli 81.455 dollari, pur essendo in calo di circa il 6% nei 30 giorni precedenti.
Un’analisi precedente osservava che i rendimenti di Bitcoin nel quarto trimestre erano stati negativi negli anni in cui aveva toccato quei minimi di ciclo, mentre i titoli tecnologici non mostravano un andamento corrispondente e costante. Il nuovo confronto rileva che Bitcoin ha perso circa il 29% e il 37% nei sei mesi precedenti alle elezioni del 2018 e del 2022. L’andamento di QQQ è stato variabile e, nell’arco di 30 giorni, sia Bitcoin sia QQQ hanno perso circa il 6%. Su 90 giorni, Bitcoin ha guadagnato il 26%, contro il rialzo del 3% di QQQ. Ciò suggerisce che il ciclo specifico del mercato di Bitcoin, compreso il ciclo dell’offerta determinato dagli halving, sia una spiegazione più convincente di un effetto elettorale diretto; tre esempi storici non bastano a stabilire una regola affidabile.
Per i trader, il costo di carico medio dei detentori di Bitcoin a breve termine, vicino ai 73.000 dollari, resta un livello da monitorare: una rottura prolungata al ribasso potrebbe portare i compratori recenti in perdita e aumentare la pressione di vendita. Anche la partecipazione istituzionale, i flussi degli ETF spot su Bitcoin e le condizioni di liquidità potrebbero rendere diverso questo ciclo. Sebbene in passato la debolezza successiva alle elezioni di metà mandato abbia preceduto rialzi più consistenti l’anno seguente, il modello è incerto e non va considerato una previsione affidabile.
Neutral
La notizia è neutrale per Bitcoin perché mette in evidenza l’incertezza di uno schema storico, anziché indicare un nuovo catalizzatore chiaro per la direzione dei prezzi. L’ultimo aggiornamento mostra che il minimo di Bitcoin nel 2026 si è verificato mesi prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e che la sua performance recente differisce da alcuni cali osservati in precedenti periodi elettorali. Questo indebolisce l’argomento secondo cui i trader dovrebbero basarsi esclusivamente sul calendario elettorale come segnale ribassista.
Nel breve termine, potrebbe essere più importante l’andamento dei prezzi intorno al costo medio di carico dei detentori a breve termine, pari a circa 73.000 dollari: una discesa prolungata al di sotto di questo livello potrebbe aumentare le vendite in perdita e la pressione di vendita, mentre restare sopra potrebbe contribuire a stabilizzare il sentiment. Il recente calo di Bitcoin negli ultimi 30 giorni e le condizioni generali di liquidità restano rischi rilevanti. Nel lungo termine, le riprese post-elettorali del passato, il ciclo di mercato trainato dall’halving, la partecipazione istituzionale e i flussi degli ETF spot potrebbero sostenere i prezzi, ma tre esempi storici non bastano a formulare una previsione affidabile. L’articolo, quindi, non offre un segnale decisamente rialzista né ribassista.