Il prezzo dell'hash del mining di Bitcoin schiaccia i margini dei miner; i costi aumentano
CoinShares avverte che il mining di Bitcoin è sotto grave stress finanziario mentre l'hash price scivola a circa 28–30 $/PH/giorno. A quel livello, circa il 15%–20% della flotta mineraria globale è in perdita, aumentando la pressione per una capitolazione dei miner.
L'ultimo rapporto collega la stretta a un disallineamento post-halving: nel quarto trimestre 2025, BTC è sceso di quasi il 31% (da ~126.000 $ a ~86.000 $) mentre il tasso di hash della rete è rimasto vicino ai massimi storici. Questa combinazione comprime l'hash price e spinge i flussi di cassa in negativo.
CoinShares stima che il costo medio ponderato di produzione per i miner quotati in borsa sia salito a circa 79.995 $ per BTC nel quarto trimestre 2025. I fattori alla base includono maggiori spese per l'energia, aumenti della difficoltà di rete e maggiori ammortamenti legati alle infrastrutture AI/HPC (mentre i miner si orientano oltre la pura estrazione di BTC).
La difficoltà di mining ha registrato tre aggiustamenti negativi consecutivi alla fine del 2025, un evento raro da luglio 2022, che CoinShares considera un segnale di capitolazione. I costi energetici invernali e le limitazioni ERCOT riducono ulteriormente le ore operative redditizie per gli operatori con impianti legacy.
Con i margini compressi, i miner hanno ridotto le riserve di BTC. Il rapporto cita liquidazioni di BTC da parte di Core Scientific, Bitdeer (riserve ridotte a zero a febbraio) e Riot (segnalata come venditrice in dicembre). Nonostante ciò, il tasso di hash è rimasto relativamente resiliente: ha raggiunto un picco vicino a 1.160 EH/s in ottobre 2025 e si è stabilizzato intorno a ~1.020 EH/s all'inizio di marzo 2026 dopo un calo di ~10%.
Per i trader, la conclusione chiave è che la redditività del mining di Bitcoin dipende dal prezzo di BTC e dall'hash price. CoinShares suggerisce che intorno a 30 $/PH/giorno solo gli operatori più efficienti restano cash-positive; una debolezza prolungata potrebbe innescare ulteriori deleveraging e vendite spot di BTC, influenzando il sentiment di breve termine su BTC.
Bearish
CoinShares evidenzia che il prezzo dell'hash del mining di Bitcoin è troppo basso per coprire i costi per una quota significativa della capacità (15%–20% in perdita) e che la difficoltà di mining avrebbe bisogno di più aggiustamenti negativi consecutivi — segnali che i miner più deboli potrebbero essere costretti a deleveraggiare. Quella combinazione aumenta le probabilità di ulteriori vendite spot di BTC da parte dei miner pubblici, cosa che tipicamente è negativa per il sentiment di BTC nel breve termine.
Nel breve periodo, i trader dovrebbero monitorare le continue vendite di tesoreria in BTC e ulteriori trigger di capitolazione se il prezzo dell'hash resta intorno a 28–30 $/PH/giorno. A lungo termine, il rapporto implica anche un percorso di recupero condizionale: la redditività potrebbe migliorare se BTC rimbalzasse materialmente e il prezzo dell'hash salisse (CoinShares inquadra i livelli legati al recupero di BTC a prezzi più alti). Tuttavia, con l'economia attuale già tesa e le pressioni su energia/curtailment presenti, il rischio a breve-medio termine è sbilanciato al ribasso per BTC.