I ricavi del mining di Bitcoin raggiungono 1,215 miliardi di dollari mentre l’hashprice scende

I ricavi del mining di Bitcoin sono saliti a 1,215 miliardi di dollari a ottobre, il totale mensile più alto da novembre 2025, nonostante il BTC sia sceso del 7,3%. L’aumento dei ricavi complessivi del mining, tuttavia, non ha comportato una maggiore redditività per tutti i miner: l’hashprice, che misura i ricavi attesi per unità di potenza di calcolo, è diminuito del 17,54% in 30 giorni, passando da 40,24 a 33,18 dollari per PH/s al giorno. Il calo è seguito alle turbolenze del mercato innescate dalle notizie su un hack di Binance. L’hashrate della rete Bitcoin era pari a 1.082,24 EH/s e i tempi medi di blocco si attestavano intorno ai 9 minuti e 52 secondi. Se l’hashprice dovesse rimanere basso, le macchine meno efficienti potrebbero spegnersi; i successivi aggiustamenti della difficoltà di mining potrebbero ridurre la pressione sugli operatori ancora attivi. L’ultimo rapporto ribadisce il contrasto tra i ricavi mensili ai massimi storici e il calo dei rendimenti per unità, ma non fornisce ulteriori cifre né spiegazioni sulla flessione dell’hashprice. I dati di novembre offriranno un segnale più chiaro sulla capacità di tenuta dei miner.
Neutral
I dati indicano una pressione sui miner di Bitcoin, ma non dimostrano un effetto diretto e duraturo sul prezzo di mercato di BTC. Nel breve termine, il calo dell’hashprice e la flessione mensile del 7,3% di BTC potrebbero rafforzare il clima di cautela. I trader potrebbero inoltre tenere d’occhio eventuali vendite da parte dei miner o sospensioni dell’attività qualora i rendimenti più deboli persistessero. Tuttavia, gli elevati ricavi del mining di ottobre, l’assenza di nuove prove sul calo dell’hashprice nel rapporto successivo e la possibilità che gli aggiustamenti della difficoltà allevino la pressione operativa limitano la portata di un segnale ribassista. Nel lungo termine, la minore concorrenza delle macchine meno efficienti potrebbe aiutare i miner ancora attivi ad adattarsi, mentre i dati sui ricavi e sulla redditività di novembre saranno più indicativi. Nel complesso, si tratta di un avvertimento operativo per i miner, non di un catalizzatore direzionale decisivo per BTC; l’impatto previsto sul prezzo è quindi neutrale.