Il rapporto tra Bitcoin e Nasdaq torna rialzista dopo 235 sessioni

La performance di Bitcoin rispetto ai titoli tecnologici ha assunto un orientamento rialzista, secondo l’analisi di Bitcoin Magazine del rapporto Bitcoin/Nasdaq. Il rapporto ha riconquistato la sua media mobile a 200 giorni il 18 settembre, dopo 235 sessioni consecutive al di sotto di essa, e da allora non ha più chiuso sotto tale livello. L’analisi rileva che Bitcoin era in rialzo a un anno di distanza in cinque dei sei casi comparabili in cui il rapporto aveva recuperato la media mobile, con un guadagno mediano di circa l’84%. Descrive inoltre l’attuale correzione del 62% del rapporto come il ritracciamento più contenuto mai registrato, pur osservando che un segnale simile nel 2021 si rivelò un falso inizio. La beta del rapporto è scesa a 0,75, suggerendo che la sensibilità relativa di Bitcoin ai titoli tecnologici si è attenuata. Le prospettive tecniche restano esposte a rischi macroeconomici, tra cui gli elevati prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury statunitensi. L’analisi individua tra 76.000 e 77.000 dollari la zona di invalidazione e indica 100.000 dollari come livello di prezzo chiave da monitorare. Questi indicatori possono sostenere una prospettiva rialzista di Bitcoin rispetto al Nasdaq, ma i risultati storici non garantiscono performance future.
Bullish
La notizia è rialzista perché il rapporto tra Bitcoin e Nasdaq ha recuperato la sua media mobile a 200 giorni dopo un periodo insolitamente lungo al di sotto di essa. Questo recupero suggerisce che Bitcoin abbia iniziato a sovraperformare i titoli tecnologici su base relativa. Il confronto storico citato è favorevole: cinque dei sei recuperi simili sono stati seguiti da un prezzo di Bitcoin più alto un anno dopo, con un guadagno mediano di circa l’84%. Il reset del rapporto del 62% e una beta di 0,75 suggeriscono inoltre che parte della debolezza relativa e della sensibilità ai titoli tecnologici potrebbe essersi già attenuata. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare il recupero un segnale di momentum e usare l’area 76.000–77.000 dollari come livello chiave per rivalutare lo scenario rialzista. Un movimento sostenuto verso o oltre i 100.000 dollari potrebbe rafforzare il sentiment positivo, mentre una discesa sotto la zona di invalidazione indicata potrebbe innescare prese di profitto o indebolire il segnale. Il confronto con il falso avvio del 2021 ricorda che i recuperi delle medie mobili possono fallire, soprattutto quando cambiano le condizioni di mercato. Nel lungo termine, il segnale potrebbe sostenere l’ipotesi che Bitcoin si stia in parte disaccoppiando dai titoli tecnologici, ma non dimostra che si tratti di una tendenza duratura. L’articolo segnala anche un contesto macroeconomico difficile, con prezzi del petrolio elevati e rendimenti dei Treasury statunitensi vicini al 5%, fattori che potrebbero pesare sugli asset rischiosi. Il campione storico è ridotto, quindi i trader dovrebbero considerare il tasso di successo riportato come un elemento di contesto, non come una previsione affidabile. Nel complesso, gli elementi tecnici propendono al rialzo, ma gli sviluppi macroeconomici e l’andamento dei prezzi in prossimità dei livelli indicati restano rischi importanti.