Il funding rate di Bitcoin diventa negativo mentre gli acquisti spot spingono BTC di ~1,2%
Il funding rate di Bitcoin è ora negativo, anche se BTC scambia sopra i 75.000 dollari. Nei perpetual futures, un funding rate negativo significa che gli short di fatto pagano i long per mantenere aperte le posizioni. Questo segnala un posizionamento levereggiato affollato sul lato short, più che un nuovo e ampio cambiamento ribassista di “sentiment”.
L’aggiornamento collega il funding rate negativo alle dinamiche di liquidazione. Dopo che BTC è brevemente sceso sotto i 75.000 dollari all’apertura USA, circa 120 milioni di dollari di posizioni long con leva sono state liquidate, e da lunedì circa 365 milioni in liquidazioni ribassiste hanno ridotto il collaterale del lato short—aiutando a mantenere il funding sotto lo zero. I calcoli del funding in genere avvengono ogni 8 ore sulle principali piattaforme, e l’articolo osserva che picchi di breve durata intorno a ~20% sono meno preoccupanti.
Nel frattempo, la domanda spot è forte: BTC è salito di circa l’1,2% nella giornata, sostenuto dai continui flussi in entrata dei Bitcoin spot ETF quotati negli Stati Uniti (circa 921 milioni netti in cinque giorni) e dall’accumulazione in corso legata a MicroStrategy. Anche il posizionamento sulle opzioni non mostra un chiaro aumento dell’hedging al ribasso (Deribit put-to-call premium).
Storicamente, l’articolo evidenzia un pattern simile nel 2026: una sequenza insolitamente lunga di funding rate negativo (~67 giorni consecutivi) mentre BTC oscillava circa tra 63.000 e 77.000 dollari. I dati VanEck citati mostrano che i rendimenti a 30 giorni di BTC sono stati molto più alti nei periodi di funding negativo (11,5% vs 4,5% complessivi). Il meccanismo proposto è il rischio di liquidazioni degli short se l’upside guidato dallo spot continua mentre i futures restano sbilanciati sul lato short.
Chiave da monitorare: se volumi spot e accumulo tramite ETF/spot restano solidi mentre il funding rate di Bitcoin rimane negativo, il “muro di short” nei perps potrebbe diventare più costoso, aumentando il rischio di squeeze. I fattori macro e l’appetito per il rischio contano ancora, quindi il funding da solo non è una garanzia—ma la divergenza tra forza spot e funding negativo è il segnale immediato.
Bullish
Un tasso di funding negativo su Bitcoin insieme a guadagni trainati dallo spot suggerisce che il mercato sia più “corto” sui perp, mentre la domanda spot/istituzionale sta sostenendo il prezzo. Se questa divergenza persiste (forti flussi spot/ETF mentre il funding resta negativo), il “muro dei short” può stringersi e aumentare il rischio di liquidazioni/spremuta, cosa che in genere è rialzista per il BTC nel breve termine. La storia inquadra inoltre il funding negativo più come un tema di posizionamento e meccaniche di liquidazione che come un regime ribassista generale, riducendo le probabilità che l’impostazione attuale sia un ostacolo immediato. Tuttavia, l’articolo avverte comunque che contano macro e risk appetite, quindi il funding da solo non è una certezza: ecco perché la mossa viene presentata come rialzista in modo opportunistico, non garantito.