Le perdite di Bitcoin a ottobre mettono in discussione il modello «Uptober»
Bitcoin è sceso del 7,3% nell’ottobre 2026, dopo un calo di circa il 4% nell’ottobre 2025, mettendo in discussione la narrativa storicamente rialzista del mercato nota come «Uptober». Andrew Yang, ricercatore di Kaiko, ha affermato che ottobre ha registrato il rendimento mediano di Bitcoin più alto, pari al 15,4%, nel periodo da lui analizzato; tuttavia, le variazioni mensili dei prezzi si sono ridotte, passando dal 14% nel periodo 2013-2016 al 9,6% dal 2024. Secondo gli analisti, la stagionalità di Bitcoin potrebbe essere meno affidabile man mano che i flussi istituzionali e i fattori macroeconomici acquistano maggiore influenza. A ottobre, gli ETF statunitensi su Bitcoin spot hanno registrato deflussi netti per 515 milioni di dollari, mentre gli ETF su Ether spot hanno segnato prelievi record per 1,61 miliardi di dollari. Julio Moreno di CryptoQuant ha dichiarato che le condizioni del ciclo di mercato e la domanda spot contano più del calendario. Gli analisti hanno avvertito che due ottobre in perdita non invalidano il modello stagionale di Bitcoin, che può variare tra mercati rialzisti e ribassisti.
Neutral
Il rapporto riguarda principalmente la minore affidabilità del modello stagionale di Bitcoin, non un nuovo catalizzatore che modifichi direttamente l’offerta, la domanda o i fondamentali della rete. Per questo, il segnale complessivo del mercato è neutrale. I deflussi dagli ETF di ottobre sono un indicatore negativo nel breve termine e potrebbero aggiungere pressione su BTC ed ETH se i prelievi dovessero proseguire, mentre il calo segnalato della volatilità mensile di Bitcoin suggerisce che le aspettative stagionali possano influenzare meno gli scambi. Tuttavia, due perdite consecutive a ottobre non bastano a stabilire una tendenza duratura. Come nei cicli di mercato precedenti, le performance possono variare tra le fasi rialziste e ribassiste, e la domanda effettiva sul mercato spot, i dati macroeconomici, i tassi d’interesse e i flussi istituzionali probabilmente conteranno più del calendario. I trader possono quindi considerare «Uptober» un debole riferimento stagionale, anziché un segnale operativo a sé stante, e monitorare i flussi degli ETF e la domanda sul mercato spot per trovare conferme. Nel lungo periodo, la partecipazione istituzionale potrebbe ridurre ulteriormente l’importanza delle narrazioni legate al calendario, senza però eliminare la volatilità o la possibilità di rialzi stagionali.