In scadenza opzioni su Bitcoin per quasi 10,4 miliardi di dollari mentre BTC scende sotto i 77.000 dollari

Il 30 ottobre Bitcoin è sceso fino a circa 76.917 dollari, perdendo il 4,98% in 24 ore, in vista di una scadenza importante di opzioni su Bitcoin su Deribit. I dati aggiornati hanno fissato a circa 10,39 miliardi di dollari il valore nozionale delle opzioni BTC in scadenza, a cui si aggiungono circa 783 milioni di dollari in opzioni ETH. Molte opzioni call sono concentrate tra 90.000 e 100.000 dollari e, ai prezzi attuali, sono out of the money, con il rischio di scadere senza valore intrinseco. Jean-David Péquignot di Deribit ha dichiarato che, dopo la discesa di BTC sotto gli 80.000 dollari, la volatilità implicita delle put a breve scadenza con delta 25 ha superato quella delle call di oltre 10 punti di volatilità. Questo skew suggerisce che i trader pagano di più per proteggersi dai ribassi. Il DVOL a 30 giorni si attestava intorno a 36, sopra la volatilità realizzata di circa 31, indicando aspettative di un aumento della volatilità. L’interesse aperto sui futures BTC era di circa 53,09 miliardi di dollari, mentre il volume di scambi dei futures nelle 24 ore era pari a 107,99 miliardi. Questi dati sono distinti dal valore nozionale delle opzioni e non vanno sommati né confusi con le liquidazioni previste. I trader osservano se Bitcoin riuscirà a recuperare la fascia 78.000–80.000 dollari e se le coperture dopo la scadenza accentueranno le oscillazioni dei prezzi nel breve termine.
Bearish
Il segnale immediato è ribassista per Bitcoin: BTC è sceso sotto gli 80.000 $, mentre i prezzi delle opzioni mostrano un premio nettamente superiore per le put rispetto alle call. Ciò suggerisce che i trader stiano dando la priorità alla protezione da ulteriori perdite, anziché pagare di più per esporsi a un potenziale rialzo. L’elevata concentrazione di call con strike tra 90.000 e 100.000 $ significa inoltre che, ai prezzi attuali, molte posizioni rialziste sono out of the money. La scadenza in sé non significa che verranno liquidati 10,39 miliardi di dollari. Il valore nozionale delle opzioni non equivale a vendite forzate e non va sommato all’open interest dei futures. Tuttavia, la copertura dei dealer e gli aggiustamenti delle posizioni in prossimità di una scadenza importante possono contribuire alla volatilità a breve termine. Un ritorno sopra i 78.000–80.000 $ potrebbe allentare la pressione, mentre una debolezza persistente potrebbe favorire un posizionamento più difensivo. Scadenze importanti simili hanno spesso generato forti movimenti intraday senza, da sole, determinare una tendenza duratura. Il DVOL a 30 giorni, elevato rispetto alla volatilità realizzata, indica aspettative di oscillazioni più ampie nel breve periodo. Nel lungo termine, la scadenza non è intrinsecamente ribassista: la direzione dipenderà maggiormente dalla domanda spot, dalla propensione generale al rischio e dal fatto che la domanda di put resti elevata. La classificazione ribassista riflette quindi l’attuale andamento dei prezzi e il posizionamento sulle opzioni, non una previsione certa di ulteriori ribassi.