Prospettive su Bitcoin e sviluppi del mercato delle criptovalute
I mercati di Bitcoin e delle criptovalute in generale mostrano segnali contrastanti in questa rassegna delle notizie del 28–29 ottobre. Glassnode afferma che la volatilità di Bitcoin è scesa ai livelli dell’estate 2023, mentre gli afflussi negli ETF hanno rallentato, attestandosi a circa 67 milioni di dollari in due settimane. Individua negli 85.000 dollari una soglia chiave per la ripresa e in circa 77.900 dollari un importante livello di supporto. Ki Young Ju di CryptoQuant ritiene che lo slancio rialzista possa tornare se si attenua l’incertezza sulle elezioni statunitensi e riprendono gli afflussi negli ETF. Bitwise ha alzato a 1,6 milioni di dollari la sua previsione del prezzo di Bitcoin a dieci anni, citando le potenziali allocazioni istituzionali.
Sono sotto i riflettori anche gli sviluppi normativi e infrastrutturali. DTCC ha lanciato un servizio di tokenizzazione per 34 titoli, mentre Google sta testando un prodotto di custodia di asset digitali basato su MPC, in vista del lancio previsto per il 2027. La Federal Reserve statunitense ha mantenuto i tassi al 3,75%–4,00%, mentre due funzionari erano favorevoli a un rialzo. Separatamente, la CFTC intende discutere la negoziazione di derivati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e Circle ha esortato la SEC a trattare come contante le stablecoin di pagamento conformi alle norme.
Tra i rischi di trading figurano un presunto episodio di spoofing nei mercati petroliferi di Hyperliquid e le vulnerabilità di Bitcoin Core rese note di recente, per le quali sono già state rilasciate correzioni. Nel complesso, la direzione di Bitcoin nel breve periodo potrebbe dipendere dai flussi degli ETF, da livelli di prezzo chiave e dall’incertezza macroeconomica.
Neutral
La rassegna presenta segnali contrastanti, quindi il suo impatto netto sul mercato è neutrale, non chiaramente rialzista né ribassista. Bitcoin ha alcuni elementi di sostegno nel lungo periodo: Bitwise ha alzato il suo obiettivo di prezzo a 10 anni e CryptoQuant prevede che la domanda di ETF potrebbe riprendersi quando si attenuerà l’incertezza sulle elezioni statunitensi. Anche il calo della volatilità realizzata e la riduzione delle perdite potrebbero indicare che la pressione di vendita immediata si è attenuata. Tuttavia, gli attuali afflussi negli ETF sono deboli e Glassnode segnala una resistenza intorno agli 85.000 dollari e un supporto vicino ai 77.900 dollari. Un movimento deciso oltre uno dei due livelli potrebbe innescare operazioni orientate al trend e liquidazioni.
Le condizioni macroeconomiche restano un importante fattore di contrasto. La Fed ha mantenuto i tassi invariati, ma due funzionari si sono dissociati a favore di un rialzo; inoltre, l’inflazione elevata e l’incertezza politica possono mantenere fragile la propensione al rischio. Nei cicli di mercato precedenti, le inversioni dei flussi degli ETF e i principali segnali delle banche centrali hanno spesso amplificato i movimenti dei prezzi nel breve periodo, anche se le previsioni ottimistiche a lungo termine non hanno determinato in modo affidabile l’andamento degli scambi a breve.
Nel lungo periodo, il lancio della tokenizzazione da parte di DTCC e i test di custodia di Google indicano un continuo sviluppo delle infrastrutture istituzionali, che potrebbe favorire l’adozione se i prodotti attireranno utenti. Per contro, i sospetti di spoofing sui mercati Hyperliquid e le comunicazioni sulle vulnerabilità di sicurezza di Bitcoin Core potrebbero accrescere la cautela e la volatilità. È probabile che i trader si concentrino sui dati dei flussi degli ETF, sulle comunicazioni della Fed, sui livelli tecnici di Bitcoin e sulla completa risoluzione dei problemi di sicurezza. Questi sviluppi non delineano un’unica direzione per il mercato.