La tesi di Bitcoin a 500.000 dollari acquista forza grazie all’oro e alla potenza di mining
Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck, afferma che Bitcoin potrebbe alla fine raggiungere i 500.000 dollari catturando circa metà della capitalizzazione di mercato dell’oro. Ha presentato questo scenario come una valutazione di lungo periodo, che potrebbe concretizzarsi nel ciclo di mercato attuale o nel prossimo, anziché come una previsione del prezzo di Bitcoin nel breve termine.
Il rapporto tra Bitcoin e oro è sceso a circa 16-17 da circa 40, suggerendo che Bitcoin potrebbe guadagnare terreno rispetto all’oro senza raggiungere una valutazione relativa senza precedenti. Anche la domanda istituzionale è migliorata. Gli ETF statunitensi spot su Bitcoin hanno attirato circa 6,34 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, invertendo deflussi per circa 5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, mentre Bitcoin ha guadagnato quasi il 43% nel terzo trimestre.
In una discussione successiva, Sigel ha affermato che i miner di Bitcoin potrebbero detenere un asset sempre più prezioso nell’economia dell’intelligenza artificiale: l’elettricità. Contratti energetici a lungo termine, della durata di 10-20 anni, soprattutto se sostenuti da controparti con rating investment grade, potrebbero creare ulteriore valore per i miner e ridurre la loro correlazione storica con i prezzi di Bitcoin. Ha descritto questa esposizione come un’opzione sottovalutata.
Sigel ha inoltre citato la debolezza del dollaro, l’inflazione, il predominio fiscale e il ruolo di Bitcoin accanto all’oro. Considera il calcolo quantistico un rischio reale di lungo periodo, ma non un motivo immediato per vendere. Per i trader, le prospettive restano rialziste nel lungo termine, ma i commenti non offrono un catalizzatore chiaro nel breve periodo. È probabile che l’andamento di Bitcoin rimanga sensibile ai tassi d’interesse, alla liquidità, ai dati macroeconomici, ai flussi istituzionali e alla propensione al rischio. I trader osservano la resistenza intorno a 87.000 e 90.000 dollari; una rottura sostenuta al di sopra di questi livelli potrebbe migliorare lo slancio, mentre un rifiuto potrebbe limitare la ripresa.
Bullish
Le notizie sostengono una visione rialzista di Bitcoin nel lungo periodo. Lo scenario da 500.000 dollari delineato da Sigel collega la potenziale valutazione di Bitcoin alla metà della capitalizzazione di mercato dell’oro, mentre il rapporto più basso tra Bitcoin e oro suggerisce margini per guadagni relativi. I maggiori afflussi istituzionali negli ETF e il rialzo del 43% di Bitcoin nel terzo trimestre indicano inoltre un miglioramento della domanda.
La tesi legata alla potenza di mining aggiunge un possibile fattore strutturale favorevole. I contratti di elettricità a lungo termine potrebbero conferire ai miner un valore che va oltre l’esposizione a Bitcoin e rafforzare la posizione del settore nell’economia dell’intelligenza artificiale. Ciò potrebbe sostenere la resilienza del mining nel tempo, anche se non crea direttamente un’immediata pressione all’acquisto di BTC.
L’impatto nel breve periodo è più limitato. I commenti rappresentano lo scenario di un analista, non un nuovo catalizzatore fondamentale, e Bitcoin rimane altamente volatile: secondo Sigel, è circa tre volte più volatile dell’oro. È probabile che i trader si concentrino maggiormente sui dati macroeconomici, sui tassi d’interesse, sulla liquidità e sui flussi degli ETF. Un movimento sostenuto sopra gli 87.000 e i 90.000 dollari potrebbe rafforzare lo slancio rialzista, mentre l’incapacità di superare la resistenza potrebbe portare a una fase di consolidamento o a prese di profitto. Il rischio legato al calcolo quantistico rimane una preoccupazione di lungo periodo, ma difficilmente determinerà vendite immediate. Nel complesso, le notizie sono rialziste per la narrativa di Bitcoin nel lungo periodo, con un effetto da neutrale a misto sull’andamento del prezzo nel breve periodo.