Bitcoin si stabilizza tra i deflussi dagli ETF e i rischi legati alle elezioni
Bitcoin si è stabilizzato intorno a 76.900 dollari dopo essere sceso fino a 76.300, ma i persistenti deflussi dagli ETF e l’incertezza elettorale hanno continuato a pesare sul mercato. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 399 milioni di dollari per il secondo giorno consecutivo. Lunedì IBIT di BlackRock ha segnato deflussi per 405 milioni di dollari, il maggior prelievo giornaliero da giugno. I flussi indicano che gli investitori restano cauti nonostante la modesta ripresa di Bitcoin.
Da quando Binance ha ripristinato i prelievi domenica, gli utenti hanno ritirato un importo netto di 4,72 miliardi di dollari, rispetto ai 3,64 miliardi riportati in precedenza. Il volume dei futures sulle criptovalute è aumentato del 51%, raggiungendo i 168,1 miliardi di dollari, mentre l’open interest è sceso dell’1,63%, a 134,9 miliardi: un segnale di maggiore attività di trading, ma di crescita limitata delle posizioni direzionali. Le liquidazioni sono aumentate del 171%, arrivando a 382,6 milioni di dollari, e gli ordini a mercato hanno mostrato una prevalenza di vendite.
Anche i mercati delle opzioni hanno segnalato un aumento del rischio nel breve termine. La volatilità implicita è salita a circa il 51% per le opzioni su Bitcoin e al 59% per quelle su Ether, mentre i contratti a breve scadenza hanno mostrato una maggiore domanda di protezione dai ribassi. Per i trader, il rimbalzo di Bitcoin non ha ancora confermato una tendenza più solida: i deflussi dagli ETF, i prelievi dagli exchange e il posizionamento difensivo indicano che la cautela persisterà e che potrebbero verificarsi forti oscillazioni dei prezzi in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Bearish
I segnali a breve termine sono ribassisti per Bitcoin, anche se il prezzo si è stabilizzato dopo essere sceso fino a 76.300 dollari. I persistenti deflussi dagli ETF spot — compreso il maggiore deflusso giornaliero di IBIT da giugno — indicano una minore domanda istituzionale. I consistenti prelievi netti da Binance, le liquidazioni elevate e la prevalenza di ordini di mercato in vendita aumentano il rischio di ulteriori pressioni nel breve periodo. Anche l'aumento della volatilità implicita e della domanda di protezione dai ribassi indica che i trader si stanno preparando a movimenti più ampi, anziché posizionarsi con fiducia per una ripresa duratura.
Le prospettive non sono a senso unico. Un volume dei futures più elevato insieme a un interesse aperto più basso può riflettere un aumento degli scambi senza un accumulo significativo di scommesse direzionali; inoltre, la stabilizzazione di Bitcoin intorno a 76.900 dollari potrebbe limitare i ribassi immediati se le vendite si attenuano. Nel lungo periodo, questi indicatori da soli non bastano a stabilire una tendenza duratura; un'inversione dei flussi degli ETF o un miglioramento sostenuto della domanda potrebbero cambiare il quadro. Per ora, tuttavia, l'incertezza legata alle elezioni e il posizionamento difensivo lasciano Bitcoin esposto alla volatilità e rendono il modesto rimbalzo un segnale rialzista insufficiente.