Bitcoin fa i conti con i deflussi da Binance e la pressione di vendita degli ETF
Lunedì Bitcoin veniva scambiato intorno a 77.900 dollari, dopo aver recuperato da un calo verso i 76.000 dollari, ma restava al di sotto della soglia chiave di 80.000 dollari. Le preoccupazioni per la sicurezza legate a Binance e i deboli flussi degli ETF spot su Bitcoin statunitensi continuavano a pesare sul sentiment. Dopo la ripresa dei prelievi il 1º novembre, nelle prime nove ore e mezza i clienti hanno ritirato circa 4,65 miliardi di dollari e depositato 1,01 miliardi, lasciando Binance con deflussi netti pari a 3,64 miliardi di dollari, ovvero circa il 2,1% degli asset dichiarati. Binance ha affermato che i prelievi si stavano stabilizzando e che aveva reintegrato circa il 95% degli asset rubati, dopo aver dichiarato in precedenza che avrebbe coperto le perdite dei clienti.
Il 30 ottobre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato deflussi per circa 643 milioni di dollari, il maggior prelievo giornaliero del mese. I deflussi hanno annullato gli afflussi delle quattro sedute precedenti e portato la settimana a chiudere con prelievi netti per circa 202 milioni di dollari. L’aumento dell’attività nei derivati e delle liquidazioni, insieme alla crescita limitata dell’open interest, suggerisce che i trader stiano soprattutto modificando posizioni esistenti, anziché aggiungere quantità significative di nuovo capitale.
Bitcoin incontra una resistenza nell’area 78.800–80.100 dollari; una rottura sostenuta al di sopra di questa zona potrebbe migliorare le prospettive a breve termine. Se non riuscisse a riconquistarla, potrebbe essere esposto a nuove vendite, con supporti intorno a 75.800 e 73.000 dollari. I trader seguono inoltre le elezioni di metà mandato statunitensi del 3 novembre e i dati sull’occupazione attesi per il 6 novembre. La tenuta intorno a 78.000 dollari mostra una certa resilienza, ma i deflussi dagli ETF e le preoccupazioni sulla sicurezza degli exchange potrebbero limitare il recupero.
Bearish
Il bilancio dei rischi a breve termine per Bitcoin è ribassista. La violazione di sicurezza segnalata su Binance e il successivo deflusso netto di 3,64 miliardi di dollari accrescono le preoccupazioni sulla sicurezza degli exchange e possono incoraggiare una riduzione del rischio, mentre i deflussi di circa 643 milioni di dollari dagli ETF spot su Bitcoin statunitensi segnalano una domanda istituzionale più debole. L’aumento delle liquidazioni accresce il rischio di bruschi movimenti dei prezzi, e la crescita limitata dell’open interest suggerisce che stia entrando poco capitale nuovo per assorbire le vendite. Il recupero di Bitcoin verso i 78.000 dollari offre qualche indicazione di resilienza, ma il prezzo resta al di sotto della zona di resistenza tra 78.800 e 80.100 dollari. L’incapacità di superare questo intervallo potrebbe esporre il supporto vicino a 75.800 dollari e, successivamente, quello a 73.000 dollari.
Le prospettive non sono uniformemente negative. Binance afferma che i prelievi si stanno stabilizzando e di aver ripristinato circa il 95% degli asset rubati, circostanza che potrebbe contribuire a placare i timori immediati. Un superamento duraturo della resistenza e un’inversione dei flussi degli ETF potrebbero favorire una ripresa. Nel più lungo periodo, l’incidente di sicurezza potrebbe rafforzare i controlli sulla custodia degli asset presso gli exchange, mentre le notizie sulle elezioni e sull’occupazione potrebbero aggiungere volatilità. Questi fattori, da soli, non determinano la direzione di Bitcoin, ma una domanda persistentemente debole o nuove preoccupazioni sulla sicurezza probabilmente continuerebbero a esercitare pressione sul prezzo.