Il prezzo del Bitcoin scende sotto gli 80.000 dollari mentre le liquidazioni raggiungono i 670 milioni
Sabato il prezzo del bitcoin è sceso sotto gli 80.000 dollari, toccando un minimo di nove giorni a 79.750 dollari, dopo aver perso terreno in seguito a un recente tentativo di avvicinarsi agli 85.000 dollari. Il movimento ha riportato pressione sull’intero mercato delle criptovalute.
Anche le principali altcoin hanno registrato un calo: ETH è sceso sotto i 2.350 dollari, BNB è scivolato sotto i 730 dollari, XRP è sceso sotto 1,30 dollari e SOL sotto i 100 dollari. ZEC ha perso il 7,5%, mentre NEAR è calato di oltre il 10%.
I dati di CoinGlass hanno mostrato liquidazioni di posizioni in criptovalute per circa 670 milioni di dollari nell’arco di 24 ore, di cui 232 milioni nelle ultime ore. Le posizioni long hanno rappresentato 220 milioni del totale relativo al periodo più breve. Sono stati liquidati oltre 213.000 trader e la singola posizione più grande, del valore di quasi 12 milioni di dollari, era su Binance.
Il brusco calo del prezzo del bitcoin e l’ondata di liquidazioni di posizioni long indicano una maggiore volatilità a breve termine e pressioni ribassiste sugli asset digitali.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è ribassista. Bitcoin è sceso sotto la soglia psicologicamente importante di 80.000 dollari, mentre anche le principali altcoin hanno registrato un calo. I 670 milioni di dollari di liquidazioni riportati, comprese le perdite ingenti sulle posizioni long, suggeriscono che i trader con leva finanziaria si trovassero dalla parte sbagliata del movimento. Le vendite forzate possono alimentare la pressione al ribasso e aumentare la volatilità, soprattutto quando i livelli di supporto cedono.
Vendite analoghe, dovute alle liquidazioni, si sono verificate durante precedenti correzioni del mercato cripto. Nel breve periodo possono accelerare i ribassi, quando gli exchange chiudono le posizioni con leva finanziaria, anche se una cifra elevata di liquidazioni, da sola, non dimostra l’esistenza di una tendenza duratura. Se Bitcoin si stabilizza vicino al minimo riportato di 79.750 dollari e le liquidazioni rallentano, il mercato potrebbe consolidarsi o rimbalzare. Una rottura sostenuta al ribasso, invece, potrebbe indurre a un’ulteriore riduzione del rischio sulle altcoin.
Per quanto riguarda le prospettive a lungo termine, questo rapporto, da solo, offre elementi limitati. I trader dovrebbero valutare l’andamento successivo del prezzo di Bitcoin, i volumi di scambio, i tassi di finanziamento, l’interesse aperto e le condizioni generali del mercato. L’evento accresce i rischi di ribasso e volatilità nel breve periodo, ma non determina di per sé la direzione a lungo termine del mercato cripto.