Bitcoin vicino agli 83.000 dollari, penalizzato dai rendimenti e dalle liquidazioni
Bitcoin è sceso sotto la zona di supporto di 83.000 dollari durante una brusca ondata di vendite, toccando brevemente quota 82.650–82.700 dollari, il livello più basso di ottobre. In seguito è stato scambiato intorno agli 83.000–84.000 dollari. Nell’arco di 24 ore sono state liquidate posizioni crypto per oltre 700 milioni di dollari, coinvolgendo circa 124.000 trader; la maggiore liquidazione singola segnalata riguardava una posizione ETHUSDC da circa 26,6 milioni di dollari su Binance.
I trader osservano la fascia 82.000–83.000 dollari, compresa l’area 82.500–83.000 dollari, come supporto immediato per Bitcoin. Una rottura decisa al ribasso potrebbe aprire la strada al livello di 80.000 dollari e innescare ulteriori liquidazioni. Per rafforzare le prospettive di ripresa, BTC deve riconquistare la resistenza intorno a 86.500–87.000 dollari. Il recente incrocio rialzista delle medie mobili a 50 e 200 giorni è un segnale tecnico positivo nel lungo periodo, ma non garantisce un rimbalzo a breve termine.
Le pressioni macroeconomiche restano significative. Il Brent era sopra i 101 dollari al barile, il dollaro statunitense si è rafforzato e i rendimenti dei Treasury sono saliti: quello a 10 anni si aggirava intorno al 5,36%, mentre quello a 30 anni ha raggiunto un massimo che non si vedeva da circa 24 anni. Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dichiarato che potrebbero essere ancora necessari ulteriori rialzi dei tassi. Le preoccupazioni per l’inflazione e condizioni finanziarie più restrittive potrebbero continuare a pesare su Bitcoin e sugli altri asset rischiosi.
Bearish
L'impatto immediato sul prezzo è ribassista per Bitcoin. BTC è sceso sotto l'area degli 83.000 $ e sta testando il supporto vicino agli 82.000–83.000 $, dopo liquidazioni per oltre 700 milioni di dollari. Se il supporto dovesse cedere, gli ordini stop-loss e le liquidazioni forzate potrebbero amplificare le vendite e riportare gli 80.000 $ al centro dell'attenzione. I rendimenti elevati dei Treasury, un dollaro più forte, i prezzi alti del petrolio e la prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi rendono inoltre più attraenti gli asset meno rischiosi e possono limitare la domanda di Bitcoin.
Le prospettive a breve termine migliorerebbero se Bitcoin mantenesse il supporto e riconquistasse l'area degli 86.500–87.000 $. L'incrocio rialzista delle medie a 50 e 200 giorni è un segnale costruttivo nel lungo periodo, ma i pattern tecnici non impediscono ulteriori ribassi quando le condizioni macroeconomiche e la leva finanziaria sono sfavorevoli. Su un orizzonte più lungo, un supporto duraturo e rendimenti in calo potrebbero contribuire a stabilizzare BTC; per ora, i trader devono fare i conti con una volatilità elevata e un rischio di ribasso.