Bitcoin rimbalza mentre incombono la resistenza degli 84.000 dollari e l’IPC
Bitcoin è rimbalzato da un minimo vicino a 80.953 $ fino a circa 83.592 $, recuperando oltre il 2% e tornando sopra la zona di Fibonacci compresa tra 81.848 e 82.306 $. Il rimbalzo è un segnale moderatamente positivo, ma Bitcoin non ha ancora superato la resistenza tra 84.000 e 84.500 $, dove si concentrano gli ordini di vendita. Una chiusura giornaliera sopra 84.246 $ potrebbe portare nel mirino 86.644 $ e circa 87.423 $; una discesa sotto 81.603 $ potrebbe esporre il supporto vicino a 80.000 $, seguito da 77.500 $ in caso di cedimento di quel livello.
Gli indicatori sono contrastanti: l'RSI è leggermente positivo a 53,4, mentre l'ADX è sceso a 29,9 dai 42,8 del 7 ottobre, suggerendo che il trend rialzista ha perso forza. La EMA a 50 giorni resta sopra quella a 200 giorni. Il sentiment di mercato è neutrale, con l'indice Fear and Greed intorno a 55. I trader dei mercati di previsione attribuiscono una probabilità del 54% al raggiungimento di 80.000 $ da parte di Bitcoin entro questo mese e del 45% al raggiungimento di 87.500 $.
I deflussi dagli ETF su Bitcoin continuano a rappresentare un fattore contrario. I rapporti indicano stime diverse dei deflussi da inizio ottobre: circa 451 milioni di dollari nel resoconto precedente e 386,3 milioni in quello successivo, insieme a una debole domanda istituzionale. Il resoconto precedente segnalava anche la pressione esercitata dal forte calo dei titoli tecnologici sudcoreani. Ora i trader guardano all'IPC statunitense, che dovrebbe indicare un aumento dell'inflazione annua al 3,6% dal 3,4%, oltre che ai rendimenti dei Treasury e agli sviluppi geopolitici. Un'inflazione elevata o il protrarsi dei deflussi potrebbero pesare su Bitcoin, mentre dati più contenuti e il superamento della resistenza potrebbero favorire un'ulteriore ripresa.
Neutral
Il quadro a breve termine è equilibrato. Il rimbalzo di Bitcoin, il recupero al di sopra della zona di Fibonacci, un RSI leggermente positivo e il fatto che la EMA a 50 giorni resti sopra la EMA a 200 giorni sostengono una possibile prosecuzione al rialzo. Tuttavia, il prezzo è ancora al di sotto dell’area di resistenza tra 84.000 e 84.500 $, l’ADX segnala un indebolimento della forza del trend e i deflussi dagli ETF indicano una domanda istituzionale contenuta. Le diverse stime dei deflussi non modificano il segnale più ampio: i flussi dei fondi rappresentano un rischio.
Nel breve termine, l’IPC statunitense è un fattore chiave di volatilità. Un’inflazione superiore alle attese potrebbe innalzare le aspettative sui tassi o i rendimenti dei Treasury e pesare su Bitcoin, mentre dati più moderati potrebbero migliorare la propensione al rischio e aiutare il prezzo a testare la resistenza. Una rottura sostenuta sopra 84.246 $ rafforzerebbe lo scenario di recupero; una discesa sotto 81.603 $ aumenterebbe il rischio di un nuovo test di 80.000 $ e, potenzialmente, di 77.500 $. Nel lungo termine, la struttura delle medie mobili è costruttiva, ma i deflussi persistenti e l’indebolimento dello slancio potrebbero limitare i guadagni. Poiché il sostegno tecnico rialzista è controbilanciato dalla resistenza e dai rischi macroeconomici, una valutazione neutrale riflette al meglio il probabile impatto sul prezzo.