Possibile rimbalzo di sollievo per Bitcoin mentre si attenuano i rischi legati alle elezioni

Bitcoin potrebbe registrare un rimbalzo di sollievo nel breve periodo, man mano che si attenua l’incertezza legata alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, ha affermato James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares. Le aspettative di una netta affermazione dei Democratici sembrano essere già in larga misura scontate, quindi il risultato potrebbe non innescare un’altra svendita di Bitcoin. Tuttavia, una regolamentazione delle criptovalute più lenta negli Stati Uniti — compreso un possibile iter più difficile per il Clarity Act — e le indagini sulle aziende legate a Donald Trump potrebbero ostacolare il settore. Questi rischi potrebbero pesare maggiormente sulle società crypto che su Bitcoin stesso. Gli operatori dovrebbero inoltre tenere d’occhio i rendimenti reali, la liquidità del dollaro statunitense e i flussi dei prodotti negoziati in borsa, che secondo Butterfill restano fattori più importanti per il prezzo di Bitcoin.
Bullish
La valutazione è moderatamente rialzista per Bitcoin, soprattutto perché l’incertezza elettorale si è attenuata e sembra che un buon risultato dei Democratici sia già scontato. Ciò potrebbe ridurre il rischio di una nuova ondata di vendite legata alle elezioni e lasciare spazio a un rally di sollievo nel breve periodo. Il segnale positivo è limitato: Butterfill afferma che i rendimenti reali, la liquidità del dollaro statunitense e i flussi verso gli ETP incidono maggiormente sul prezzo di Bitcoin; perciò, i trader dovrebbero cercare conferme in questi indicatori, anziché fare affidamento soltanto sull’esito elettorale. Una regolamentazione più lenta delle criptovalute e le indagini politiche potrebbero danneggiare il settore nel suo complesso, ma le sintesi suggeriscono che le società crypto sono più esposte rispetto a Bitcoin stesso. Nel lungo periodo, i ritardi normativi potrebbero comunque pesare sul sentiment, mentre l’effetto diretto sul prezzo di Bitcoin potrebbe restare modesto, a meno che non cambino anche le condizioni macroeconomiche o i flussi di investimento.