La calma del mercato di Bitcoin potrebbe preannunciare un movimento più ampio
Bitcoin ha oscillato in un intervallo ristretto: il suo prezzo è cambiato poco nell’ultimo mese e le cinque maggiori criptovalute hanno registrato variazioni inferiori al 2% nell’ultima settimana. Secondo gli analisti, questa calma potrebbe precedere un brusco movimento, ma non è necessariamente un segnale rialzista: alcuni rilevano una domanda resiliente da parte degli investitori, mentre altri indicano il clima globale di avversione al rischio e la scarsa continuità degli acquisti.
Bitcoin è in «modalità attesa» in vista della decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve statunitense del 28 ottobre. Tra i prossimi catalizzatori figurano anche la scadenza di opzioni su Bitcoin per un valore di 11,69 miliardi di dollari il 30 ottobre e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti del 3 novembre. Un analista ha affermato che una Fed stabile e il continuo afflusso di capitali negli ETF potrebbero favorire una rottura al rialzo; un altro aumento dei tassi potrebbe riportare sotto i riflettori la zona di supporto di Bitcoin compresa tra 75.000 e 77.000 dollari.
La scorsa settimana Bitcoin è sceso brevemente sotto gli 80.000 dollari, prima di attirare acquirenti. Lunedì l’ETF Bitcoin di BlackRock ha registrato afflussi per 665,2 milioni di dollari, ma secondo gli analisti gli acquisti non sono stati abbastanza costanti da sostenere un rally. Nonostante la scarsa attività delle principali criptovalute, nell’ultimo mese alcuni token più piccoli, come BAT, sono saliti nettamente. I trader monitorano le notizie macroeconomiche, i flussi degli ETF e i prezzi dei derivati alla ricerca di indizi sulla prossima mossa del mercato.
Neutral
L’articolo descrive un mercato a bassa volatilità e diversi possibili catalizzatori, ma non indica chiaramente una direzione. L’intervallo di negoziazione ristretto di Bitcoin e una lettura neutrale dell’indice Fear and Greed indicano indecisione. I 665,2 milioni di dollari di afflussi dichiarati nell’ETF Bitcoin di BlackRock e l’intervento degli acquirenti sotto gli 80.000 dollari suggeriscono una domanda sottostante, ma gli analisti affermano che gli afflussi non sono stati abbastanza costanti da sostenere un rialzo duraturo. Le condizioni generali di avversione al rischio continuano a rappresentare un ostacolo.
Nel breve termine, i trader potrebbero ridurre l’esposizione direzionale o ricorrere alle opzioni per coprirsi in attesa della decisione della Federal Reserve, della consistente scadenza delle opzioni del 30 ottobre e di altri sviluppi macroeconomici. Una pausa sui tassi e afflussi persistenti negli ETF potrebbero favorire una rottura al rialzo; un aumento dei tassi o un peggioramento della propensione al rischio potrebbero esercitare nuovamente pressione su Bitcoin, con l’area 75.000–77.000 dollari indicata come possibile zona di supporto. Inoltre, opzioni prezzate per una volatilità relativamente bassa potrebbero lasciare i trader esposti qualora un catalizzatore innescasse un brusco movimento.
Storicamente, i periodi di calma nel settore cripto hanno talvolta preceduto ampi movimenti in entrambe le direzioni, quindi la bassa volatilità, da sola, non è un indicatore rialzista affidabile. Nel più lungo termine, le prove riportate nell’articolo di ribassi meno gravi e di afflussi istituzionali continuativi potrebbero indicare resilienza del mercato, ma ciò dovrebbe essere confermato da una domanda sostenuta e da condizioni macroeconomiche in miglioramento. La valutazione più appropriata è neutrale, con un rischio di volatilità elevato in prossimità degli eventi elencati.