Il rally di Bitcoin si arresta mentre cala la domanda di ETF e gli 85.000 dollari frenano i guadagni

Glassnode afferma che il rimbalzo di Bitcoin ha perso slancio dopo i ripetuti tentativi falliti di superare la zona di resistenza tra 84.000 e 85.000 dollari. Il prezzo è sceso leggermente al di sotto del costo medio di carico degli ETF spot statunitensi su Bitcoin, mentre i flussi verso questi fondi sono quasi fermi: nelle due settimane successive all’afflusso di 653 milioni di dollari del 19 ottobre, hanno registrato afflussi netti per appena 67 milioni. Anche i volumi di scambio sono rimasti contenuti. Il supporto nel book degli ordini si è spostato più in basso. Gli ordini di acquisto su Binance si concentrano intorno a 78.000–79.000 dollari, vicino al True Market Mean di 77.900 dollari. Una chiusura giornaliera al di sotto di quel livello potrebbe esporre Bitcoin al costo medio di carico dei detentori a breve termine, pari a circa 75.800 dollari. Al rialzo, chiusure giornaliere sostenute sopra gli 85.000 dollari sarebbero un primo segnale di indebolimento della resistenza; secondo Glassnode, un superamento dei 87.500 dollari, accompagnato da maggiori afflussi negli ETF e da volumi più elevati, confermerebbe più chiaramente una ripresa della domanda. Inoltre, il rimbalzo ha registrato risultati inferiori rispetto alla ripresa di Bitcoin del 2023 in una fase comparabile, mentre la quota delle principali altcoin scambiate sopra la propria media a 200 giorni è scesa dall’88% al 66%. Tuttavia, le perdite realizzate durante i recenti ribassi sono diminuite, indicando una pressione di vendita limitata. Con la volatilità di Bitcoin vicina a livelli storicamente bassi, Glassnode individua nella decisione della Federal Reserve del 28 ottobre un possibile catalizzatore per un brusco movimento in entrambe le direzioni.
Neutral
Il rapporto presenta segnali contrastanti, quindi il suo impatto complessivo sul mercato è neutrale, con rischi al ribasso nel breve termine. Bitcoin deve fare i conti con una debole domanda di ETF spot, volumi di scambio contenuti, ripetuti rifiuti nell’area 84.000–85.000 dollari e un restringimento dell’ampiezza del mercato delle altcoin. Una chiusura giornaliera sotto la True Market Mean di 77.900 dollari potrebbe indurre i trader a tenere d’occhio il costo medio di acquisto dei detentori a breve termine, pari a 75.800 dollari, come prossimo supporto. La bassa volatilità può inoltre amplificare i movimenti quando si presenta un catalizzatore, e la decisione della Federal Reserve potrebbe influenzare la propensione al rischio nei mercati delle criptovalute. Ci sono anche segnali di segno opposto: si sono accumulate ordini di acquisto intorno a 78.000–79.000 dollari, le perdite realizzate durante i ritracciamenti si stanno riducendo e l’articolo non descrive un’ondata generalizzata di vendite dettate dal panico. Questi fattori potrebbero contribuire a limitare le perdite immediate, ma non confermano ancora una ripresa duratura. Come in altri periodi di volatilità compressa di Bitcoin, potrebbe seguire un movimento brusco, ma la sua direzione dipenderà dal ritorno della domanda o dall’impatto delle condizioni macroeconomiche sugli asset rischiosi. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sui flussi degli ETF, sui volumi e sulle chiusure giornaliere intorno a 77.900 e 85.000 dollari. Una rottura al di sopra della resistenza accompagnata da nuovi afflussi negli ETF migliorerebbe le prospettive; la perdita del supporto potrebbe intensificare le vendite ed esporre livelli di costo medio inferiori. Nel lungo termine, per consolidare una ripresa più solida sarebbero necessari un maggiore accumulo da parte dei wallet e una domanda spot sostenuta. Questa è una valutazione del mercato, non una previsione dei prezzi.