BTC rimbalza mentre si attenua il pessimismo sulle opzioni a breve termine in vista della decisione della Fed

Bitcoin (BTC) è rimbalzato fino a circa 81.400 dollari dopo essere sceso brevemente sotto gli 80.000, mentre anche Ether (ETH) è salito in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi. CME FedWatch indicava una probabilità di circa il 92% che i tassi rimanessero invariati. I trader seguono la conferenza stampa del presidente Kevin Warsh alla ricerca di indizi sulla possibilità di futuri rialzi dei tassi. Martedì gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato afflussi netti per 176 milioni di dollari, segnando il secondo giorno consecutivo di afflussi. Il volume degli scambi di futures sulle criptovalute è aumentato del 7,5%, raggiungendo 163,2 miliardi di dollari nelle 24 ore, mentre l’open interest è cresciuto appena dell’1,3%. Le liquidazioni sono salite del 38%, a 183,6 milioni di dollari. BTC ha guadagnato il 2,3% nonostante l’open interest sia sceso leggermente dello 0,1%, suggerendo che il rimbalzo non sia stato alimentato da un forte accumulo di posizioni a leva. ETH è salito del 2,7%, con un aumento dell’open interest dell’1,7%. L’open interest di ZEC è balzato del 14%, superando il rialzo del prezzo del 6,3%. I dati di Deribit hanno mostrato che lo skew put-call delle opzioni BTC a una settimana è sceso da quasi il 10% della settimana precedente a meno dell’1%, segnalando una minore domanda di protezione dalle perdite nel breve termine. Tuttavia, le opzioni a uno, tre e sei mesi restavano orientate verso le put. I segnali sono contrastanti mentre i trader valutano gli afflussi negli ETF, il posizionamento nei derivati e le prospettive della Fed.
Neutral
Il segnale complessivo è neutrale, perché l’articolo combina indicatori favorevoli del mercato spot con rischi macroeconomici e legati ai derivati ancora irrisolti. Il rimbalzo di BTC, due giorni consecutivi di afflussi negli ETF spot statunitensi su Bitcoin e il forte calo dello skew delle opzioni put/call a una settimana suggeriscono che la pressione di vendita immediata e la domanda di coperture a breve termine si siano attenuate. Il rialzo relativamente contenuto dell’interesse aperto indica inoltre che il rimbalzo non è ancora stato accompagnato da un aumento generalizzato della leva finanziaria, il che può limitare il rischio di un’immediata posizione long affollata. La decisione della Federal Reserve resta tuttavia un catalizzatore nel breve termine. È ampiamente previsto che i tassi rimangano invariati, quindi la direzione del mercato potrebbe dipendere più dai commenti del presidente Kevin Warsh sulla politica futura. Le opzioni su BTC con scadenze più lunghe continuano a essere orientate verso le put e le liquidazioni sono aumentate notevolmente, a dimostrazione del fatto che i trader continuano a gestire il rischio di ribasso. In passato, nei periodi delle decisioni sui tassi, i prezzi delle criptovalute hanno spesso reagito meno alla decisione in sé, ampiamente prevista, che ai cambiamenti nelle indicazioni di politica monetaria e nelle aspettative sui tassi d’interesse. Nel breve termine, un messaggio rassicurante della Fed e il proseguimento degli afflussi negli ETF potrebbero sostenere BTC e il sentiment generale del mercato cripto. Una prospettiva più restrittiva potrebbe far riprendere rapidamente la domanda di coperture e la volatilità. Nel lungo termine, afflussi sostenuti negli ETF e una riduzione della persistente protezione dal ribasso sarebbero elementi positivi, ma questo rapporto da solo non conferma un’inversione di tendenza duratura. I trader potrebbero quindi monitorare le indicazioni della Fed, i flussi degli ETF, lo skew delle opzioni e l’interesse aperto, anziché considerare il rimbalzo un segnale rialzista decisivo.