Bitcoin rimbalza a 77.500 dollari mentre si attenuano le ripercussioni dell’hack di Binance
Il 31 ottobre, Bitcoin è rimbalzato a circa 77.569 dollari ed Ethereum è tornato intorno ai 2.250 dollari, dopo che entrambi avevano toccato i minimi durante le ripercussioni dell’hack di Binance. Anche Solana e XRP sono saliti. Le liquidazioni sul mercato delle criptovalute nelle 24 ore sono scese a 573 milioni di dollari, con le posizioni long che rappresentavano circa il 72%; l’indice Fear and Greed è rimasto a 30, nella zona della paura.
Il fondatore di Binance, Changpeng Zhao, ha dichiarato che l’exchange avrebbe coperto le perdite degli utenti, mentre partner del settore blockchain, tra cui Tether, Circle e team di sicurezza legati ad Arbitrum, avevano congelato asset per circa 3 miliardi di dollari. L’exchange non aveva ancora annunciato quando sarebbero ripresi i depositi e i prelievi.
Nonostante il rimbalzo, gli indicatori tecnici di Bitcoin ed Ethereum restavano deboli: entrambi venivano scambiati al di sotto delle medie a 20 e 50 giorni, con segnali ribassisti del MACD e prezzi vicini alla banda inferiore di Bollinger. Anche i mercati azionari statunitensi sono scesi nettamente, tra i timori per la spesa nell’intelligenza artificiale, aggiungendo pressione agli asset rischiosi. Gli operatori seguono gli aggiornamenti sui servizi di Binance, il recupero dei fondi rubati e il clima generale di propensione al rischio.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è ribassista, anche se i prezzi hanno registrato una modesta ripresa. L’hack di Binance ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza degli exchange e sulle interruzioni operative, mentre l’indice Fear and Greed resta a 30. Bitcoin ed Ethereum sono al di sotto delle rispettive medie mobili a 20 e 50 giorni, con letture ribassiste del MACD e prezzi vicini alla banda inferiore di Bollinger. Queste condizioni possono favorire un posizionamento prudente e amplificare la volatilità, soprattutto se depositi e prelievi restano indisponibili o se gli asset rubati non vengono recuperati.
Il calo delle liquidazioni a 573 milioni di dollari suggerisce che la pressione delle vendite forzate si è attenuata rispetto alla sessione precedente, e il rimbalzo dei principali token indica che finora il mercato è riuscito a contenere lo shock. L’impegno di Binance a coprire le perdite degli utenti e il congelamento segnalato di circa 3 miliardi di dollari in asset potrebbero inoltre limitare il contagio diretto. Ciò contrasta con i precedenti fallimenti di exchange come FTX, in cui l’incertezza sui fondi dei clienti e sulla solvibilità ha contribuito a una perdita di fiducia molto più ampia. L’incidente segnalato di Binance viene descritto come una perdita a livello dell’exchange, senza ripercussioni sugli asset degli utenti: questo riduce, ma non elimina, il rischio di uno shock di fiducia analogo.
Nel breve termine, è probabile che i trader si concentrino sugli aggiornamenti dei servizi di Binance, sugli interventi di recupero e sui livelli di supporto vicini di Bitcoin. Una rottura al ribasso dei minimi recenti potrebbe riattivare le liquidazioni; una ripresa sostenuta al di sopra della resistenza tecnica più vicina potrebbe alleviare la pressione. Nel lungo termine, l’evento potrebbe rafforzare la domanda di controlli più rigorosi sulla custodia e sulla gestione dei rischi. Le prospettive complessive restano vulnerabili finché non si attenueranno l’incertezza operativa e le più ampie condizioni di avversione al rischio, compresa la debolezza delle azioni statunitensi.