Bitcoin rimbalza sopra i 78.000 dollari mentre le altcoin restano contrastate
Bitcoin è tornato sopra i 78.000 dollari lunedì, dopo che una notizia su un attacco hacker a Binance aveva innescato un’ondata di vendite, facendo scendere BTC venerdì al minimo delle ultime sei settimane, a 76.100 dollari. La perdita riportata è stata di 6,3 miliardi di dollari. Da allora Bitcoin ha guadagnato più di 2.000 dollari, con una capitalizzazione di mercato vicina a 1.570 miliardi di dollari e una dominance appena sotto il 60%. Il rimbalzo è seguito a una precedente ripresa fino a circa 77.500 dollari, ma il mercato nel suo complesso è rimasto al di sotto dei livelli precedenti all’ondata di vendite.
Il mercato delle criptovalute ha mostrato un andamento contrastato, con una capitalizzazione totale vicina a 2.610 miliardi di dollari, rispetto ai circa 2.600 miliardi successivi a un calo stimato di 80 miliardi. Ethereum si è avvicinato ai 2.300 dollari, BNB ha scambiato sopra i 710 dollari e TRON è salito dell’1,7% nelle 24 ore. NEAR è sceso del 6,3%, a 4,13 dollari, mentre sono calati anche BCH, TAO, ENA, AAVE, AVAX, PUMP e MORPHO. Nelle contrattazioni precedenti, AAVE era salito di oltre il 6% e STX aveva guadagnato l’11%, mentre TRX, RAIN e HYPE erano scesi. I trader seguono con attenzione la possibile volatilità di Bitcoin in vista di importanti eventi macroeconomici.
Neutral
L’impatto sul prezzo di Bitcoin è contrastante. Il recupero sopra i 78.000 dollari dopo aver toccato il minimo delle ultime sei settimane suggerisce acquisti sul ribasso e un certo allentamento dell’immediata pressione di vendita. Tuttavia, il rimbalzo è seguito a uno shock legato alla sicurezza e il mercato più ampio resta volatile, con molte altcoin ancora sotto pressione. Anche il fatto che la dominance di Bitcoin sia appena sotto il 60% indica che la partecipazione al mercato è ancora concentrata, anziché riflettere una ripresa generalizzata.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire a ulteriori dettagli sul presunto attacco hacker a Binance, agli eventi macroeconomici e alla capacità di Bitcoin di mantenersi sopra i recenti livelli di supporto. Questi fattori potrebbero provocare forti movimenti in entrambe le direzioni. Nel lungo termine, una ripresa duratura dipenderebbe dal ritorno della fiducia e dal mantenimento della domanda da parte degli acquirenti; nuove preoccupazioni per la sicurezza o una minore propensione al rischio potrebbero far ripartire le vendite. Poiché le informazioni disponibili mostrano un rimbalzo, ma non confermano chiaramente una tendenza duratura, l’impatto previsto su Bitcoin è neutrale.