Bitcoin mantiene il supporto a 76.000 dollari mentre il rischio elettorale pesa

Bitcoin è sceso fino a circa 75.600–75.700 dollari nel clima di incertezza sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, per poi rimbalzare quasi a 78.000 dollari con l’ingresso degli acquirenti. L’ultimo rapporto ha collegato il calo al fatto che i mercati predittivi stanno assegnando probabilità sempre maggiori a una vittoria democratica in entrambe le camere, uno scenario che preoccupa i trader perché potrebbe rallentare o invertire le iniziative favorevoli alle criptovalute. Bitcoin era comunque ancora in calo di circa il 4% su base settimanale e del 10% su base mensile. Il prezzo realizzato dei detentori a breve termine di Bitcoin, vicino a 75.800 dollari, e la sua media mobile a 200 giorni, intorno a 76.000 dollari, sono livelli di supporto fondamentali. Secondo quanto riferito, la domanda spot ha assorbito parte delle vendite legate alle liquidazioni e ai deflussi dagli ETF, ma la tendenza generale resta di consolidamento. La media mobile a 50 giorni, vicina a 80.000 dollari, rappresenta una resistenza: un suo recupero potrebbe aprire la strada verso 82.000 dollari, mentre una chiusura giornaliera sotto i 76.000 dollari potrebbe esporre il supporto intorno a 65.000 dollari. Un RSI vicino a 41 e un segnale ribassista del MACD indicano che la pressione al ribasso potrebbe proseguire, e un analista ha avvertito che Bitcoin potrebbe ritestare il minimo del mercato ribassista, vicino a 56.000 dollari. Le notizie sulle elezioni potrebbero mantenere elevata la volatilità, rendendo questi livelli centrali per la gestione del rischio dei trader.
Bearish
L’impatto immediato sul prezzo è ribassista: Bitcoin è sceso verso la zona di supporto dei 76.000 dollari, nel contesto dell’incertezza legata alle elezioni, e rimane al di sotto della sua media mobile a 50 giorni, intorno agli 80.000 dollari. Un RSI vicino a 41 e un segnale ribassista del MACD indicano che la pressione al ribasso potrebbe continuare. Una chiusura giornaliera sotto i 76.000 dollari potrebbe innescare ulteriori vendite verso i 65.000 dollari, mentre l’avvertimento su un possibile nuovo test dei 56.000 dollari accresce il rischio di ribassi. Tuttavia, il prezzo realizzato dei detentori a breve termine, vicino ai 75.800 dollari, la media mobile a 200 giorni, intorno ai 76.000 dollari, e gli acquisti spot segnalati potrebbero offrire sostegno; il recupero di Bitcoin verso i 78.000 dollari suggerisce che gli acquirenti non sono scomparsi. Il recupero degli 80.000 dollari potrebbe migliorare le prospettive tecniche a breve termine e portare gli 82.000 dollari nel mirino. Nel più lungo periodo, l’effetto sul prezzo dipenderà dall’esito delle elezioni, dalle aspettative sulle politiche e dalla capacità della domanda di continuare ad assorbire le liquidazioni e i deflussi dagli ETF. Per ora, la volatilità legata alle notizie e il rischio di una rottura del supporto prevalgono sugli indizi di una ripresa duratura.