Bitcoin rimbalza sopra gli 83.000 dollari grazie agli afflussi negli ETF e a uno short squeeze
Bitcoin è risalito sopra gli 83.000 dollari intorno al 20-21 ottobre, dopo aver scambiato vicino agli 81.717 dollari, mentre Ethereum è salito a circa 2.455 dollari. L’aggiornamento successivo ha attribuito parte del rimbalzo a uno short squeeze: in 24 ore sono state liquidate posizioni short in criptovalute per circa 195 milioni di dollari, su un totale di 279 milioni di liquidazioni. Ethereum ha registrato il maggior volume di liquidazioni a livello di singolo token, pari a circa 93 milioni di dollari. La maggiore attività sul Dow Jones e il miglioramento del sentiment hanno coinciso con il movimento; l’indice Crypto Fear & Greed è salito da 55 a 63.
Il 19 ottobre gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per 527 milioni di dollari, interrompendo due settimane di deflussi; IBIT di BlackRock ha segnalato afflussi per 665 milioni di dollari. Strategy ha inoltre comunicato di aver acquistato 267 BTC nella settimana conclusasi il 18 ottobre, portando le proprie partecipazioni a 848.517 BTC. Gli ETF spot su Ethereum, tuttavia, avevano registrato deflussi per quattro giorni consecutivi, per un totale di circa 363 milioni di dollari. I segnali tecnici restavano contrastanti: Bitcoin era vicino alla sua media mobile a 20 giorni, mentre l’RSI di Ethereum era debole. I trader osservano se la domanda di ETF su Bitcoin riuscirà a mantenersi dopo lo short squeeze, insieme all’incertezza sui tassi d’interesse e alla stima del PIL statunitense del terzo trimestre, attesa per il 29 ottobre.
Bullish
Il segnale immediato dei prezzi è rialzista, soprattutto per Bitcoin: il prezzo ha recuperato quota 83.000 dollari, gli ETF spot su Bitcoin sono tornati a registrare afflussi netti, Strategy ha comunicato un altro acquisto di BTC e le consistenti liquidazioni di posizioni short potrebbero aver accelerato gli acquisti con la chiusura delle posizioni. Anche il miglioramento del sentiment di mercato e la solidità delle azioni statunitensi hanno fornito sostegno. Questi flussi e le chiusure forzate delle posizioni short possono prolungare un rimbalzo nel breve periodo, anche se i rialzi trainati dalle liquidazioni possono svanire una volta esauriti gli acquisti forzati.
Le prospettive più ampie sono meno certe. Bitcoin era vicino alla sua media mobile a 20 giorni, mentre l’incertezza macroeconomica e sui tassi d’interesse potrebbe limitare la prosecuzione del rialzo. Anche Ethereum doveva fare i conti con un fattore contrario: quattro giorni consecutivi di deflussi dagli ETF spot e un RSI debole, nonostante il rimbalzo del prezzo e le ingenti liquidazioni. La prosecuzione degli afflussi negli ETF e una domanda spot sostenuta rafforzerebbero l’ipotesi di una ripresa duratura; nuovi deflussi o dati macroeconomici deludenti potrebbero annullare parte dei guadagni. La classificazione è rialzista perché gli sviluppi riportati indicano una pressione al rialzo dei prezzi nel breve periodo, non perché confermino una tendenza duratura.