Bitcoin torna sopra gli 80.000 dollari mentre i mercati rimbalzano, ma i rischi restano

Bitcoin è risalito sopra gli 80.000 dollari dopo essere sceso brevemente a circa 75.700 durante le prime ore di contrattazioni negli Stati Uniti in occasione delle elezioni di metà mandato. La ripresa è coincisa con un rialzo delle azioni statunitensi e un miglioramento della propensione al rischio, anche se gli analisti hanno avvertito che il movimento potrebbe riflettere anche un rimbalzo tecnico, anziché un cambiamento duraturo della direzione del mercato. Bitcoin e gli altri asset rischiosi hanno guadagnato terreno mentre gli investitori valutavano il risultato elettorale e il calo dei prezzi del petrolio. Mercoledì il Dow è salito del 3%, l’S&P 500 di quasi il 2% e il Nasdaq di oltre l’1%; il Brent è sceso di quasi il 9%, a circa 95 dollari al barile, e il rendimento dei Treasury decennali è calato sotto il 4,9%. Ether è salito del 4%, poco sopra i 2.400 dollari. Mercoledì gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa 75 milioni di dollari, mentre quelli su ether hanno raccolto 53 milioni, sebbene a ottobre gli ETF su Bitcoin avessero registrato deflussi netti per 215 milioni. Nel mese precedente il mercato cripto nel suo complesso aveva perso circa 300 miliardi di dollari di valore, scendendo a circa 2.670 miliardi. Il controllo di entrambe le camere del Congresso da parte dei democratici a partire da gennaio potrebbe rendere più difficile l’approvazione del CLARITY Act, aumentando l’incertezza sulle prospettive normative di lungo periodo negli Stati Uniti per gli exchange di criptovalute e gli emittenti di token. Gli operatori dovrebbero inoltre tenere d’occhio la liquidità, i tassi d’interesse e i flussi d’investimento: questi fattori potrebbero influenzare l’andamento di Bitcoin più delle sole elezioni.
Neutral
Il recupero di Bitcoin sopra gli 80.000 dollari e gli afflussi negli ETF spot di mercoledì offrono un sostegno a breve termine, soprattutto insieme alla maggiore solidità dei mercati azionari e a una migliore propensione al rischio. Tuttavia, il rimbalzo è seguito a un forte calo e potrebbe essere un recupero tecnico; inoltre, il mercato delle criptovalute nel suo complesso ha perso valore considerevole e a ottobre i flussi degli ETF sono stati negativi. L’incertezza sulla CLARITY Act potrebbe pesare sul sentiment nel lungo periodo, mentre liquidità, tassi d’interesse e flussi dei fondi restano fattori importanti. Nel complesso, gli sviluppi indicano forze contrapposte anziché un chiaro segnale direzionale duraturo per Bitcoin, quindi l’impatto sul prezzo è da considerarsi neutrale.