Bitcoin torna sopra gli 80.000 dollari dopo un breve calo; Ether tiene quota 2.300 dollari
Bitcoin è sceso brevemente sotto il livello chiave degli 80.000 dollari nelle prime ore del 26 ottobre, toccando minimi di circa 79.700–79.800 dollari prima di rimbalzare rapidamente. Alle 8:16 circa, ora di Taipei, era scambiato intorno agli 80.067 dollari, in calo di circa lo 0,8% nelle 24 ore. Il rapido recupero suggerisce che gli acquirenti stanno difendendo l’area di supporto degli 80.000 dollari, ma i ripetuti test di Bitcoin indicano che i rischi al ribasso restano.
Anche Ether si è indebolito, scendendo a circa 2.310–2.315 dollari, ma è rimasto sopra i 2.300 dollari e si è ripreso fino a circa 2.330. L’ultimo calo è stato meno marcato del minimo del fine settimana di Bitcoin, pari a circa 79.280 dollari, quando sono state liquidate posizioni in criptovalute per circa 436 milioni di dollari, di cui circa 404 milioni in posizioni long.
Da allora le liquidazioni sono diminuite: CoinGlass ha registrato circa 118 milioni di dollari di liquidazioni nelle ultime 24 ore, mentre il Crypto Fear & Greed Index era a 50, segnalando un sentiment neutrale. I trader osservano se Bitcoin riuscirà a mantenersi sopra gli 80.000 dollari e Ether a difendere i 2.300, oltre a seguire i movimenti dei mercati statunitensi e i flussi degli ETF spot su Bitcoin. Questi livelli di supporto potrebbero influenzare la propensione al rischio a breve termine nei mercati delle criptovalute.
Neutral
Il segnale immediato è misto, più che decisamente rialzista o ribassista. Bitcoin è sceso brevemente sotto gli 80.000 $, ma li ha recuperati rapidamente, mentre Ether è rimasto sopra i 2.300 $. Il rimbalzo suggerisce che gli acquirenti sui ribassi sono ancora attivi; tuttavia, i ripetuti test di questi livelli indicano un supporto fragile e lasciano i prezzi esposti a ulteriore volatilità.
Il confronto con la svendita del fine settimana è importante: l’ultimo minimo di Bitcoin è stato superiore a quello di circa 79.280 $ registrato allora, e le liquidazioni nelle ultime 24 ore sono state pari a circa 118 milioni di dollari, ben al di sotto dei circa 436 milioni segnalati durante l’episodio del fine settimana. Anche il Fear & Greed Index, a quota 50, indica un sentiment neutrale, anziché capitolazione o una forte propensione al rischio.
Nel breve termine, i trader potrebbero considerare gli 80.000 $ per Bitcoin e i 2.300 $ per Ether come soglie chiave. Una tenuta duratura potrebbe incoraggiare gli acquisti sui ribassi e stabilizzare il sentiment generale del mercato crypto; una rottura netta potrebbe innescare gli stop loss e una nuova ondata di liquidazioni di posizioni a leva. Anche l’andamento dei mercati statunitensi e i flussi degli ETF spot su Bitcoin potrebbero influenzare la direzione.
Nel lungo termine, una breve ombra di prezzo non basta a confermare un’inversione di tendenza. Se questi livelli continueranno a reggere e gli afflussi miglioreranno, il mercato potrebbe stabilizzarsi. Ripetuti cedimenti del supporto, soprattutto in concomitanza con mercati azionari più deboli o deflussi, potrebbero aggravare la correzione. Gli elementi disponibili giustificano una valutazione neutrale, mentre i trader attendono conferme.