Bitcoin scende sotto i 77.000 dollari mentre un livello chiave di supporto torna sotto i riflettori

Lunedì il bitcoin è sceso di circa l’1,7%, portandosi sotto i 77.000 dollari dopo non essere riuscito a mantenere un breve rialzo fino a 78.750 dollari e aver superato al ribasso la resistenza intorno a 78.500 dollari. Il calo si è verificato nonostante la forte flessione dei prezzi del petrolio: il WTI ha perso oltre il 7%, toccando un minimo di 95,15 dollari al barile, mentre il Brent è sceso di circa il 9%, con l’aumento delle speranze di una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran. La reazione contenuta del bitcoin suggerisce che le preoccupazioni più ampie sui mercati degli asset rischiosi stiano prevalendo sul sollievo per il calo dei prezzi del petrolio. I trader tengono d’occhio la zona di supporto del bitcoin tra 76.000 e 76.600 dollari, che secondo QCP Capital ha innescato quattro inversioni di tendenza da settembre. Una rottura duratura al di sotto di questo intervallo potrebbe portare in primo piano la media mobile a 50 settimane, vicina a 75.700 dollari, e quella a 200 giorni, intorno a 73.100 dollari. Una chiusura giornaliera sopra i 79.500 dollari migliorerebbe le prospettive tecniche a breve termine e potrebbe aiutare il BTC a recuperare un intervallo di negoziazione perso. Anche l’incertezza sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, la volatilità dei mercati azionari e i timori per la spesa delle aziende tecnologiche nell’intelligenza artificiale — compresi gli imminenti risultati di Apple e Palantir — pesano sul sentiment.
Bearish
Il segnale immediato del prezzo di Bitcoin è ribassista: BTC è sceso sotto i 77.000 dollari nonostante il forte calo dei prezzi del petrolio, indicando che il movimento non ha innescato una diffusa propensione al rischio. L’incapacità di mantenere il rimbalzo vicino a 78.750 dollari e la resistenza intorno a 78.500 lasciano esposta la fascia di supporto tra 76.000 e 76.600 dollari. Se quest’area dovesse cedere in modo netto, le vendite tecniche potrebbero intensificarsi; la media a 50 settimane, vicino a 75.700 dollari, e quella a 200 giorni, intorno a 73.100 dollari, sono possibili livelli da monitorare. Nel breve termine, i trader potrebbero quindi restare prudenti e ridurre l’esposizione finché il supporto non reggerà o BTC non riconquisterà quota 79.500 dollari. Le prospettive non sono univoche: i ripetuti rimbalzi dalla fascia di supporto mostrano che in passato gli acquirenti l’hanno difesa, e una chiusura giornaliera sopra i 79.500 dollari migliorerebbe il quadro tecnico. Nel lungo termine, l’impatto sul prezzo dipenderà dalla stabilizzazione della propensione generale al rischio; il sollievo sul fronte geopolitico e il calo dei prezzi del petrolio non hanno ancora compensato l’incertezza legata alla politica statunitense, ai mercati azionari e alla spesa del settore tecnologico.