La svendita di Bitcoin innesca liquidazioni di criptovalute per 1,03 miliardi di dollari

Bitcoin è sceso sotto i 76.000 dollari, perdendo oltre il 5% in un giorno, mentre le vendite si estendevano alle principali criptovalute. Ethereum era scambiato intorno ai 2.252 dollari, Solana si aggirava sui 90 dollari e XRP era a 1,24 dollari; il token HYPE di Hyperliquid ha perso oltre l’8%. Il calo di Bitcoin ha coinciso con forti perdite dei titoli tecnologici statunitensi, comprese le società di intelligenza artificiale e di data center quotate al Nasdaq. I dati di CoinGlass hanno mostrato che, nell’arco di 24 ore, sono state liquidate posizioni in criptovalute con leva per circa 1,03 miliardi di dollari. Le posizioni long hanno rappresentato 926 milioni di dollari, mentre 589 milioni sono stati liquidati nella sola ultima ora. Sono stati coinvolti circa 199.000 trader. La liquidazione più ingente segnalata riguardava una posizione ETH/USDT da circa 10,94 milioni di dollari su Binance. Il rapido calo di Bitcoin e le liquidazioni su vasta scala indicano una volatilità accentuata e una maggiore pressione sui trader con leva.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è ribassista. Bitcoin è sceso di oltre il 5% ed è scivolato sotto i 76.000 dollari, mentre anche le principali altcoin hanno perso terreno. L’entità e la rapidità delle liquidazioni — 1,03 miliardi di dollari in 24 ore, di cui 589 milioni in un’ora — suggeriscono che le vendite forzate abbiano amplificato il movimento. Poiché la maggior parte delle posizioni liquidate era long, i trader che scommettevano su prezzi in rialzo sono stati particolarmente esposti. La debolezza dei titoli tecnologici statunitensi indica inoltre un contesto più ampio di avversione al rischio, che può pesare sugli asset crypto. Nel breve termine, i trader potrebbero ridurre la leva finanziaria, fissare limiti di rischio più rigorosi o vendere durante i rimbalzi finché i prezzi non si stabilizzeranno. Ulteriori liquidazioni potrebbero accentuare la volatilità, anche se a episodi di vendite forzate particolarmente bruschi possono seguire rimbalzi di sollievo quando la pressione di vendita si attenua. In precedenti fasi di ribasso del mercato crypto, cascate di liquidazioni simili hanno spesso accelerato le discese prima che i mercati trovassero un minimo di breve periodo, ma da sole non dimostrano che il minimo sia stato raggiunto. Nel lungo periodo, questo episodio è un monito sui rischi della leva finanziaria e sulla sensibilità delle criptovalute ai mercati più ampi esposti al rischio, piuttosto che una prova di un’inversione di tendenza duratura. La capacità di Bitcoin di riconquistare livelli di prezzo chiave, le variazioni dei volumi di scambio e dell’interesse aperto, nonché l’andamento dei titoli tecnologici, aiuteranno a capire se la svendita sta proseguendo o se il mercato si sta consolidando. L’articolo non fornisce prove di uno shock fondamentale specifico del settore crypto; la valutazione ribassista si concentra quindi sull’andamento dei prezzi e sul posizionamento del mercato nel breve termine.