Robusti posti di lavoro di maggio fanno salire i rendimenti e spingono Bitcoin sotto i 60.000 $
Un rapporto sull'occupazione negli USA molto superiore alle attese ha scatenato un ampio sell-off dei rischi. L'S&P 500 è sceso del 2,64% (circa 1,8 trilioni di dollari) e il Nasdaq Composite ha perso il 4,18%, la sua maggiore perdita in punti in un solo giorno mai registrata.
Il principale fattore è stato il dato sull'occupazione di maggio, che ha battuto le aspettative, facendo salire i rendimenti dei Treasury e riducendo le speranze di tagli dei tassi a breve termine da parte della Fed. La reazione del mercato ha seguito il modello “notizie positive sono cattive notizie”: un aumento delle assunzioni accresce le probabilità di tassi più elevati per un periodo più lungo, comprimendo le valutazioni delle azioni growth e mettendo sotto pressione i settori tech, AI e dei semiconduttori.
Bitcoin è stato venduto insieme agli altri asset rischiosi. BTC è sceso di oltre il 5% e è scivolato sotto i 60.000 dollari per la prima volta da ottobre 2024, un livello psicologico importante dove liquidazioni e ordini stop-loss possono amplificare il ribasso. Le perdite si sono estese anche alle azioni legate alle criptovalute, tra cui MicroStrategy, Coinbase e Robinhood (ognuna all'incirca tra il 6,5% e l'11%).
Per i trader focalizzati su BTC la questione immediata è se Bitcoin riuscirà a riconquistare e mantenere i 60.000 dollari. Tenere d'occhio il rendimento del Treasury a 10 anni: se continua a salire a causa dei dati forti, la pressione su azioni e Bitcoin potrebbe persistere. Shock macro possono aumentare le correlazioni tra cripto e mercati tradizionali, riducendo la consueta copertura di diversificazione.
Bearish
Questa notizia è ribassista per Bitcoin nel breve termine perché un dato sull'occupazione più forte del previsto ha aumentato i rendimenti del Tesoro e ha spostato le aspettative sui tagli dei tassi verso “più alti più a lungo”. Ciò colpisce tipicamente prima gli asset rischiosi e, come mostrato qui, BTC ha trattato insieme alle azioni invece di comportarsi come copertura. La rottura sotto i 60.000 dollari aumenta il rischio di vendite determinate da liquidazioni e rende più difficile il recupero tecnico finché BTC non riesce a riguadagnare quel livello.
A breve termine, i trader devono aspettarsi volatilità elevata e monitorare segnali di conferma: se il rendimento a 10 anni si stabilizza o scende, la pressione al ribasso su BTC potrebbe attenuarsi. Se i rendimenti continuano a salire, la correlazione con il settore tecnologico e il sentiment di rischio più ampio probabilmente manterrà BTC sotto pressione.
A lungo termine, la direzione dipende dal fatto che il mercato finisca per reinterpretare i dati sull’occupazione come un evento isolato. Se la comunicazione della Fed dovesse diventare meno restrittiva, le aspettative sui tassi potrebbero migliorare e sostenere una ripresa. Ma basandosi sulla reazione immediata —risk-off tra le azioni e BTC sotto un livello psicologico chiave— l’impatto è per ora sbilanciato al ribasso.