Bitcoin in calo, pesano i deflussi dagli ETF e le vendite di altcoin
Bitcoin è sceso sotto la sua media mobile a 50 giorni per la prima volta da agosto, interrompendo una serie di 66 giorni sopra questo indicatore. Venerdì gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 137,9 milioni di dollari, dopo i 635,6 milioni di deflussi del giorno precedente. Il totale dei due giorni è stato di circa 773,5 milioni di dollari. Bitcoin è rimasto all’incirca il 10% sopra la sua media mobile a 200 giorni.
Maelstrom, la società d’investimento guidata da Arthur Hayes, ha venduto le proprie posizioni in ETH, ENA, UNI e altre altcoin per realizzare profitti. Hayes ha affermato che l’incertezza macroeconomica e geopolitica potrebbe spingere al ribasso i prezzi delle criptovalute prima di una ripresa e che attenderà segnali più chiari prima di rientrare sul mercato.
Tra gli altri sviluppi, CZ ha sostenuto il nuovo piano di BNB Chain per una blockchain Layer 1 ad alte prestazioni, descrivendone l’approccio come «più catene, una moneta»; secondo quanto riportato, nel 2026 si sono verificati 43 attacchi di manipolazione dei prezzi nella DeFi, superando il precedente record annuale di 27; inoltre, Stripe e Plasma intendono estendere le carte di pagamento in stablecoin a oltre 100 Paesi entro il 2027. Le notizie delineano uno scenario contrastante: nel breve periodo, la debolezza tecnica, i deflussi dagli ETF e un posizionamento prudente mettono sotto pressione gli scambi di Bitcoin e altcoin, mentre l’adozione dei pagamenti e lo sviluppo delle infrastrutture indicano una crescita di lungo periodo.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è ribassista, soprattutto per Bitcoin e le altcoin ad alta beta. La prima chiusura di Bitcoin al di sotto della media mobile a 50 giorni da agosto potrebbe indurre i trader tecnici a ridurre l’esposizione o a piazzare ordini stop-loss. I deflussi dagli ETF spot statunitensi su Bitcoin per due giorni consecutivi, per un totale di circa 773,5 milioni di dollari, aggiungono ulteriori prove della debolezza della domanda nel breve termine. La decisione di Hayes di chiudere diverse posizioni in altcoin potrebbe inoltre rafforzare la cautela, anche se riflette il posizionamento di un singolo investitore e non è una misura ampia dei flussi di mercato.
Episodi simili di deflussi dagli ETF e di rotture al ribasso di medie mobili ampiamente osservate hanno spesso aumentato la volatilità a breve termine, soprattutto quando le posizioni con leva sono esposte al rischio di liquidazione. I trader potrebbero monitorare se Bitcoin riesce a mantenersi sopra la sua media a 200 giorni, che resta circa il 10% al di sotto del prezzo attuale, e se i flussi degli ETF tornano positivi. Un ritorno stabile sopra la media a 50 giorni potrebbe attenuare la pressione di vendita; il protrarsi dei deflussi o una discesa verso la media a 200 giorni potrebbero invece intensificarla. Le prospettive non sono uniformemente negative: l’espansione dei pagamenti in stablecoin e le nuove infrastrutture blockchain potrebbero sostenere l’adozione nel lungo periodo, ma difficilmente compenseranno gli immediati rischi macroeconomici, geopolitici e legati al posizionamento.