Gli ETF su Bitcoin raccolgono 110 milioni di dollari mentre i fondi su Ether prolungano i deflussi
Lunedì gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 110,3 milioni di dollari, mentre gli ETF spot su Ether hanno perso 88,58 milioni. L’ultimo afflusso negli ETF su Bitcoin è arrivato interamente da IBIT di BlackRock, che ha accumulato afflussi netti per 66,24 miliardi di dollari; gli altri fondi Bitcoin monitorati non hanno registrato flussi netti. I deflussi dagli ETF su Ether sono stati guidati da ETHA di BlackRock, che ha perso 104,7 milioni di dollari; FETH di Fidelity ha compensato in parte i prelievi con afflussi per 16,13 milioni.
Gli ultimi dati si aggiungono a una divergenza più ampia nel mese di ottobre: gli ETF su Ether hanno perso oltre 1,1 miliardi di dollari questo mese, il maggiore deflusso mensile dell’anno, mentre gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 301 milioni di dollari nella settimana terminata intorno al 23–24 ottobre, nonostante riscatti per circa 774 milioni nella parte finale della settimana. Dal lancio, gli ETF su Bitcoin hanno attirato oltre 57 miliardi di dollari di afflussi netti e detengono circa 102–104 miliardi di dollari in asset; gli ETF su Ether hanno raccolto circa 12,6–12,7 miliardi e detengono circa 14,5–14,6 miliardi di dollari in asset.
Il divario indica una domanda relativa più forte per gli ETF su Bitcoin, ma l’afflusso di lunedì si è concentrato su IBIT anziché distribuirsi ampiamente tra gli emittenti. Anche i fondi su Solana, XRP e HYPE hanno registrato deflussi, mentre i prodotti su Zcash e NEAR hanno segnato afflussi. In vista della decisione sui tassi della Federal Reserve del 28 ottobre, gli operatori seguiranno l’eventuale ampliamento degli afflussi negli ETF su Bitcoin e la possibile persistenza dei rimborsi di ETHA. Ether era scambiato intorno a 2.309,58 dollari, con l’area 2.280–2.300 dollari indicata come supporto chiave.
Neutral
I flussi inviano segnali contrastanti per i due principali asset, quindi la visione complessiva del mercato è neutrale, anziché uniformemente rialzista o ribassista. Gli afflussi negli ETF su Bitcoin sostengono il sentiment verso BTC, ma l’ultimo incremento di 110,3 milioni di dollari è arrivato esclusivamente tramite IBIT, limitando le prove di una domanda istituzionale diffusa. Anche i precedenti afflussi settimanali si sono accompagnati a consistenti riscatti verso la fine della settimana, suggerendo che i flussi potrebbero restare volatili. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare afflussi sostenuti in più fondi Bitcoin una conferma rialzista più solida; la concentrazione in un solo fondo potrebbe invece limitare la reazione dei prezzi.
Per ETH, i persistenti deflussi dagli ETF — oltre 1,1 miliardi di dollari a ottobre e altri 88,58 milioni lunedì — potrebbero pesare sul sentiment e aumentare la pressione sulla zona di supporto compresa tra 2.280 e 2.300 dollari. Una rottura al ribasso di quest’area potrebbe favorire ulteriori vendite, mentre una stabilizzazione dei flussi di ETHA o la ripresa degli afflussi potrebbero attenuare le preoccupazioni. La decisione della Federal Reserve è un ulteriore catalizzatore di breve termine che potrebbe influire sulla propensione al rischio e sulla domanda di ETF. Nel lungo periodo, i flussi ripetuti e l’eventuale ampliamento della domanda tra i vari emittenti sono più indicativi dei dati di una singola giornata; i flussi degli ETF possono influire sul posizionamento, ma da soli non determinano i prezzi.