Bitcoin mette alla prova quota 80.000 dollari mentre le altcoin registrano perdite settimanali
Sabato Bitcoin è sceso a un minimo di cinque settimane di 79.100 dollari, prima di rimbalzare a circa 80.900 dollari. Ora fatica a mantenersi sopra gli 80.000 dollari. La capitalizzazione di mercato di Bitcoin si è attestata a 1,61 trilioni di dollari, mentre la sua dominanza è rimasta al 60%.
Nel complesso, il mercato delle criptovalute ha chiuso la settimana perlopiù in ribasso. Ethereum è sceso di quasi il 4%, a circa 2.330 dollari; XRP è rimasto sotto 1,30 dollari e Solana ha perso il 3%, attestandosi a 101 dollari. NEAR, RAIN, AVAX, AAVE e HBAR sono stati tra gli asset che hanno registrato i cali più marcati. PEPE ha guadagnato il 13% nella settimana, mentre M è salito del 25% nonostante una forte flessione nelle ultime 24 ore. Anche XMR, ZEC e BNB hanno chiuso in lieve rialzo.
La capitalizzazione complessiva del mercato cripto è scesa sotto i 2,7 trilioni di dollari. La capacità di Bitcoin di mantenersi sopra gli 80.000 dollari è un fattore chiave nel breve termine per i trader, mentre la persistente debolezza delle altcoin indica un atteggiamento prudente da parte del mercato.
Bearish
Il segnale di mercato nel breve termine è ribassista: Bitcoin è sceso brevemente ai minimi delle ultime cinque settimane, fatica a mantenersi sopra gli 80.000 dollari e la capitalizzazione complessiva del mercato delle criptovalute è scesa sotto i 2.700 miliardi di dollari. Le perdite registrate da molte altcoin, comprese diverse flessioni settimanali a doppia cifra, suggeriscono che i trader stiano riducendo il rischio o privilegiando gli asset più grandi. Una dominanza di Bitcoin pari al 60% è coerente con la debolezza relativa delle altcoin, anche se da sola non conferma ulteriori ribassi del mercato.
Nel breve termine, i trader potrebbero osservare se BTC riuscirà a difendere gli 80.000 dollari e se la pressione di vendita si attenuerà. Una rottura duratura al di sotto di quel livello potrebbe incoraggiare ulteriori scommesse al ribasso e amplificare la volatilità; un recupero sopra tale soglia potrebbe favorire la chiusura delle posizioni short. In passato, vendite generalizzate simili hanno spesso prodotto forti rimbalzi in controtendenza, quindi il rialzo di sabato, da solo, non conferma un’inversione di tendenza.
Nel più lungo termine, questo rapporto non indica cambiamenti chiari nei fondamentali delle criptovalute né un segnale di tendenza duraturo. L’andamento del mercato dipenderà anche dalle condizioni macroeconomiche, dalla liquidità e dalla conferma dei movimenti dei prezzi. La valutazione è quindi ribassista per il sentiment immediato, ma non costituisce una previsione definitiva di lungo periodo.