Le società di tesoreria Bitcoin acquistano 1,6 volte la produzione dei miner, afferma Saylor

Michael Saylor afferma che le società che detengono Bitcoin in tesoreria acquistano BTC a un ritmo pari a 1,6 volte la quantità prodotta dai miner, con il rischio di provocare uno shock dell’offerta. Con l’aumento della domanda da parte di queste società, il rialzo dei prezzi potrebbe migliorare il loro accesso al credito e ai finanziamenti azionari, consentendo ulteriori acquisti di BTC. Saylor ha descritto queste società come partecipanti a un ciclo che si rafforza reciprocamente, non come concorrenti.
Bullish
Il ritmo di acquisto riportato è un potenziale segnale rialzista per BTC: se le società che detengono bitcoin in tesoreria continuano ad acquistare più bitcoin di quanti ne producano i miner, la quantità di nuova offerta disponibile sul mercato potrebbe ridursi. Il circolo virtuoso di finanziamento descritto da Saylor potrebbe amplificare la domanda nel lungo periodo, se prezzi più alti rafforzassero la capacità delle società di raccogliere capitali e acquistare più BTC. Nel breve periodo, questa affermazione potrebbe rafforzare il sentiment e spingere i trader a seguire con attenzione eventuali ulteriori comunicazioni sugli acquisti aziendali. Tuttavia, non conferma che tutta la domanda riportata sia destinata a durare né che il mercato debba affrontare subito una carenza. BTC resta sensibile alla propensione al rischio generale, ai tassi d’interesse, alla leva finanziaria e alle prese di profitto. In passato, narrazioni simili sull’accumulo da parte delle società hanno sostenuto il sentiment rialzista, ma i prezzi possono comunque invertirsi quando le condizioni macroeconomiche peggiorano o gli acquisti attesi sono già incorporati nelle valutazioni. Il confronto tra domanda e offerta è quindi un elemento favorevole, non una garanzia di rialzi dei prezzi nel breve periodo.