Aumenta il rischio di finanziamento delle tesorerie in bitcoin mentre le aziende detengono 1,3 milioni di BTC

Secondo i dati citati da Bitfinex, le società quotate che detengono Bitcoin in tesoreria possiedono circa 1,3 milioni di BTC distribuiti tra 180 aziende, pari a circa il 6,2% dell’offerta finale di Bitcoin. Strategy detiene 848.517 BTC, quasi due terzi del totale, rendendo particolarmente importante per il mercato la sua capacità di continuare a raccogliere fondi. Bitfinex avverte che gli sconti sulle azioni privilegiate potrebbero indebolire il modello di finanziamento usato per finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin. Se la domanda degli investitori cala o la raccolta di fondi diventa più costosa, le società potrebbero essere costrette a vendere Bitcoin per far fronte agli obblighi relativi ai dividendi. Il 29 ottobre STRC di Strategy ha chiuso a 99,34 dollari, sotto il valore nominale di 100 dollari. Dal 1° novembre la società intende passare a date di registrazione giornaliere per i dividendi di STRC. La modifica mira a ridurre la volatilità del prezzo in prossimità delle date di pagamento, non ad aumentare l’importo del dividendo. Gli altri titoli privilegiati di Strategy dovrebbero seguire nel 2027. Strive, che già paga dividendi giornalieri sulle sue azioni privilegiate SATA, ha raccolto circa 630 milioni di dollari vendendo 7 milioni di azioni SATS a 90 dollari ciascuna. Ha inoltre acquistato 6.182 BTC tra il 17 e il 23 ottobre, portando le sue disponibilità a 43.000 BTC. Il 23 ottobre il suo saldo di cassa era pari a 504,4 milioni di dollari. Per chi opera sul mercato di Bitcoin, i dati mostrano che la domanda aziendale continua, ma evidenziano anche quanto alcuni acquisti destinati alla tesoreria dipendano dai mercati delle azioni privilegiate. Un peggioramento delle condizioni di finanziamento potrebbe frenare gli acquisti o, in futuro, creare pressioni di vendita.
Neutral
Il rapporto presenta segnali contrastanti, anziché un chiaro catalizzatore direzionale. Le tesorerie aziendali detengono circa 1,3 milioni di BTC e l’ultimo acquisto di Strive conferma che la domanda istituzionale è ancora presente. Ciò può sostenere il sentiment rafforzando l’idea di Bitcoin come attività di riserva aziendale. Il rischio opposto è la dipendenza dai finanziamenti. Se le azioni privilegiate vengono scambiate a un prezzo inferiore al valore nominale, o se la domanda degli investitori si indebolisce, raccogliere nuovi capitali potrebbe diventare meno conveniente. Se le aziende non riescono a coprire i dividendi tramite finanziamenti o flussi di cassa, potrebbero rallentare gli acquisti o, in uno scenario più teso, vendere Bitcoin. È opportuno monitorare il prezzo di STRC di Strategy, inferiore al valore nominale di 100 dollari, anche se l’articolo non dimostra che l’azienda sia in difficoltà. La distribuzione giornaliera dei dividendi potrebbe migliorare la stabilità degli scambi in prossimità delle date di pagamento, ma non risolve il rischio di finanziamento sottostante. Nel breve termine, i trader potrebbero seguire i prezzi delle azioni privilegiate, le emissioni, le comunicazioni delle aziende sui propri acquisti e i flussi di BTC per individuare segnali di cambiamento nella domanda delle tesorerie. È improbabile che la notizia, da sola, determini i prezzi spot, quindi l’impatto complessivo è neutrale. Nel lungo termine, la prosecuzione dell’accumulo potrebbe sostenere la domanda, mentre un deterioramento generalizzato dei finanziamenti tramite azioni privilegiate potrebbe indebolire tale sostegno e aumentare il rischio di ribasso. Annunci analoghi di accumulo aziendale hanno spesso sostenuto il sentiment, ma l’impatto sul mercato dipende dall’entità e dalla continuità degli acquisti; le preoccupazioni sui finanziamenti possono invertire questo effetto se portano a ridurre gli acquisti o a vendere.