La volatilità di Bitcoin scatena liquidazioni pesanti mentre BTC inverte la rotta
La volatilità del bitcoin si è intensificata dopo che BTC ha sfiorato gli 85.000 dollari per poi invertire bruscamente la rotta. In un resoconto è sceso fino a circa 80.850 dollari prima di rimbalzare, mentre un rapporto successivo ha indicato un prezzo vicino agli 81.800 dollari, in calo di circa il 2% nelle 24 ore. La svendita è seguita a un precedente respingimento vicino agli 84.000 dollari e a un recupero verso quota 83.500, mettendo in evidenza le rapide oscillazioni del mercato.
Secondo i resoconti, le liquidazioni nel settore delle criptovalute nelle 24 ore sono state pari a circa 810 milioni oppure 431 milioni di dollari, a seconda dei diversi periodi di riferimento. Il rapporto più recente ha riferito che durante il rally sono state liquidate posizioni short per 173 milioni di dollari, mentre le posizioni rialziste hanno rappresentato circa 210 dei 222 milioni di dollari liquidati nelle ultime 12 ore. La liquidazione più consistente segnalata riguardava una posizione long su bitcoin su Binance del valore di 11,8 milioni di dollari; il resoconto precedente citava una posizione superiore a 9,6 milioni. La discesa del bitcoin sotto gli 82.500 dollari ha alimentato i timori di un possibile calo verso i 70.000.
Anche Ethereum e XRP sono rimbalzati dai minimi della sessione, ma sono rimasti sotto pressione; XRP non è riuscito a superare quota 1,40 dollari. La maggior parte dei principali token è scesa, mentre XMR è salito dell'11%, raggiungendo circa 650 dollari. Le deboli prospettive aziendali di Tesla e Lam Research hanno inoltre pesato sulla propensione al rischio, con i futures sul Nasdaq 100 in calo dell'1,1%. L'elevato ricorso alla leva e le ingenti liquidazioni rendono il bitcoin e il mercato delle criptovalute nel suo complesso vulnerabili ad altre brusche oscillazioni.
Bearish
Il segnale immediato per Bitcoin è ribassista. BTC ha invertito la rotta dopo essersi avvicinato agli 85.000 dollari, è sceso sotto il livello indicato di 82.500 dollari e ha subito liquidazioni consistenti, comprese numerose posizioni rialziste nell’ultimo periodo di 12 ore. Queste vendite forzate possono amplificare i ribassi, mentre il rischio segnalato di una discesa verso i 70.000 dollari può favorire la cautela nel breve termine e ridurre l’interesse per le posizioni lunghe con leva finanziaria. La debolezza generale del sentiment di rischio aggiunge pressione, anche se non è un fattore specifico di Bitcoin.
Le prospettive a più lungo termine sono meno certe. Le liquidazioni possono eliminare un eccesso di leva finanziaria e talvolta precedere una stabilizzazione o un rimbalzo, soprattutto se Bitcoin mantiene il supporto e tornano gli acquisti. Tuttavia, le forti oscillazioni dei prezzi e i dati contrastanti sulle liquidazioni indicano finestre temporali di rilevazione diverse e un mercato in cui il posizionamento può cambiare rapidamente. I trader potrebbero quindi assistere a una volatilità persistente anziché a una tendenza di lungo periodo confermata; per attenuare il segnale ribassista di breve termine sarebbe necessario un recupero duraturo sopra la resistenza.