Un wallet Bitcoin inattivo trasferisce 411 BTC nel mezzo di una causa legale
Un wallet Bitcoin inattivo, finanziato nel settembre 2013, ha trasferito 411,45 BTC, per un valore di circa 33,44 milioni di dollari, il 18 ottobre. Le monete sono state consolidate a partire da due vecchi output e inviate a un nuovo indirizzo senza etichetta, dove risultavano ancora al 20 ottobre. Secondo i dati on-chain citati da Galaxy Research, il saldo era stato acquistato inizialmente per circa 54.000 dollari, quando Bitcoin valeva circa 130 dollari.
In una causa intentata a New York, l’indirizzo è identificato come «Noah Doe #970». I querelanti sostengono che circa 3,8 milioni di BTC distribuiti su 39.069 indirizzi siano stati abbandonati e debbano spettare a loro, pur non possedendo le chiavi private. L’attività del wallet dimostra che qualcuno può accedervi, mettendo in dubbio l’affermazione secondo cui i Bitcoin rimasti inattivi a lungo siano necessariamente abbandonati. La causa non è ancora stata decisa nel merito e le comunicazioni legali inviate all’indirizzo non sono state spese.
Non è stato riferito che il trasferimento fosse diretto a un exchange, quindi non conferma un’imminente vendita. L’impatto immediato sul prezzo di Bitcoin sembra limitato, ma i trader potrebbero monitorare il wallet e altri indirizzi Bitcoin inattivi per individuare ulteriori movimenti o afflussi verso gli exchange.
Neutral
Il trasferimento non fornisce un chiaro segnale direzionale per il prezzo di Bitcoin. Sono stati spostati 411,45 BTC verso un nuovo indirizzo, senza che sia stato segnalato un deposito su un exchange né confermata una vendita; ciò limita il rischio immediato di un aumento dell’offerta sul lato delle vendite. L’attività del wallet potrebbe inoltre indebolire l’argomentazione della causa secondo cui le monete rimaste inattive a lungo sarebbero abbandonate, ma il caso legale non è ancora stato deciso e non modifica direttamente l’offerta circolante né il protocollo di Bitcoin.
Nel breve periodo, i trader potrebbero monitorare eventuali trasferimenti successivi, soprattutto verso un exchange, che potrebbero alimentare i timori di vendita. Se le monete restano nel nuovo indirizzo, è improbabile che la sola transazione generi una pressione duratura sul prezzo. Nel lungo periodo, il caso potrebbe attirare l’attenzione sulle rivendicazioni di proprietà relative a Bitcoin dormienti e indurre a esaminare con maggiore attenzione wallet simili. Tuttavia, in assenza di una sentenza, di un’attività più ampia dei wallet o di prove di vendita, il probabile impatto sulla stabilità del mercato di Bitcoin rimane limitato.