La vendita di Bitcoin guidata dalle balene approfondisce il calo del mercato
L'economista Peter Schiff avverte che una grande vendita di Bitcoin da parte dei possessori a lungo termine ai cosiddetti “mani deboli” intensificherà i futuri cali del mercato. In ottobre, balene e altri investitori esperti hanno venduto oltre 400.000 BTC, facendo scendere i prezzi sotto gli 85.000 dollari. I flussi verso gli exchange rimangono elevati, segnalando una pressione di vendita sostenuta. Liquidazioni importanti includono l'uscita di 11.000 BTC del primo adottante Owen Gunden e la vendita di 2,25 milioni di dollari in BTC di Robert Kiyosaki, anche se Kiyosaki prevede di reinvestire i guadagni in iniziative generatrici di reddito. Gli analisti di Bitfinex attribuiscono la correzione a breve termine alla vendita delle balene e alle liquidazioni con leva, anche se la domanda istituzionale resta solida grazie ai fondamentali di Bitcoin. Il CEO di Sigma Capital, Vineet Budki, avverte che le mani deboli retail potrebbero cedere, potenzialmente innescando un calo fino al 70% nel prossimo mercato orso. Questa svendita di Bitcoin sottolinea la crescente volatilità dei prezzi e il rischio di correzioni più profonde per i trader.
Bearish
La vendita su larga scala di BTC da parte di whale e detentori a lungo termine aumenta l'offerta circolante e amplifica la pressione al ribasso. Gli elevati afflussi sugli exchange e le liquidazioni con leva segnalano una pressione di vendita sostenuta nel breve termine, probabilmente portando a ulteriori ribassi. La capitolazione delle “mani deboli” al dettaglio potrebbe innescare un calo più profondo, come avvertito da Sigma Capital, influenzando il sentiment di mercato. Sebbene la domanda istituzionale rimanga intatta, le dinamiche di vendita prevalenti fissano un tono ribassista che potrebbe persistere fino a quando l'offerta non si restringerà e la domanda non si riequilibrerà.