L’anniversario del white paper di Bitcoin riaccende il dibattito sulla moneta fiat
Il white paper di Bitcoin compie 18 anni il 31 ottobre, riaccendendo il dibattito sulla moneta fiat e sul sistema finanziario che intendeva mettere in discussione. Pubblicato da Satoshi Nakamoto nel 2008, proponeva denaro elettronico peer-to-peer senza banche né altri intermediari centrali, poco dopo che gli Stati Uniti avevano approvato un salvataggio bancario da 700 miliardi di dollari.
I ripetuti interventi — tra cui il sostegno della Federal Reserve durante la pandemia di COVID-19 e la risposta del 2023 al crollo della Silicon Valley Bank — hanno mantenuto al centro dell’attenzione le questioni di politica monetaria e inflazione. Michael Tanguma, amministratore delegato di Onramp, ha affermato che il bilancio della Federal Reserve è passato da circa 900 miliardi di dollari nel settembre 2008 a 9.000 miliardi nell’aprile 2022.
I sostenitori citano spesso l’offerta fissa di Bitcoin, pari a 21 milioni di monete, come possibile riserva di valore a lungo termine contro il deprezzamento delle valute. Tuttavia, la sua volatilità dei prezzi può renderlo rischioso per le piccole imprese che hanno bisogno di fondi liquidi per stipendi, affitti e altre spese operative. L’anniversario riapre il dibattito sullo scopo originario di Bitcoin, ma resta incerto se un numero maggiore di aziende lo adotterà come attività di riserva.
Neutral
L’anniversario riporta al centro un dibattito già noto su Bitcoin, la moneta fiat e l’inflazione, ma l’articolo non riferisce alcuna nuova decisione politica, traguardo di adozione o evento in grado di muovere il mercato. È quindi probabile che il suo impatto diretto sulle contrattazioni a breve termine sia limitato. I trader potrebbero osservare un certo interesse per BTC alimentato dal dibattito, ma è più probabile che l’andamento dei prezzi dipenda da fattori più ampi, come la liquidità, le aspettative sui tassi d’interesse, la domanda spot e la propensione al rischio.
Nel lungo periodo, il contrasto tra il limite massimo di 21 milioni di Bitcoin e l’espansione dei bilanci delle banche centrali potrebbe sostenere la tesi d’investimento presentata dai sostenitori di Bitcoin. Argomentazioni simili sono riemerse durante periodi di allentamento monetario e di preoccupazione per l’inflazione, ma non hanno garantito rialzi immediati dei prezzi. La volatilità di Bitcoin resta inoltre un motivo di preoccupazione significativo per le aziende che hanno bisogno di liquidità per le spese operative. Nel complesso, si tratta di un promemoria tematico, non di un chiaro catalizzatore direzionale; è quindi appropriato mantenere una visione neutrale del mercato.