Bitcoin si avvia verso il peggior ottobre dal 2014 mentre i titoli tecnologici scendono
Venerdì il bitcoin oscillava intorno ai 77.000 dollari, mentre un’ondata generalizzata di vendite di attività rischiose pesava sui mercati delle criptovalute. BTC perdeva circa l’1,1% nella giornata e si avviava a chiudere ottobre in calo del 7,7%, la peggiore performance di ottobre dal 2014, secondo i dati di CoinGlass.
Il Nasdaq Composite è sceso del 2,5%, attestandosi intorno a quota 25.500, dopo che indicazioni deludenti dal settore tecnologico hanno riacceso i timori sugli investimenti nell’IA e sulla loro redditività. Le azioni Intel sono crollate di quasi il 30% dopo che la società ha avvertito che le vendite del quarto trimestre sarebbero state inferiori alle attese. Anche l’oro è sceso, toccando i 3.891 dollari l’oncia, il livello più basso dell’ultimo anno.
Il settore delle criptovalute ha subito un’ulteriore pressione per il presunto attacco hacker a Binance, che avrebbe coinvolto 6,3 miliardi di dollari. Binance ha dichiarato che avrebbe coperto le perdite con capitale proprio, mentre un portavoce ha affermato che la piattaforma disponeva di 5 miliardi di dollari in token corrispondenti. QCP Capital ha dichiarato che la combinazione di pressioni macroeconomiche, timori sul settore tecnologico e l’incidente di Binance aveva accentuato il ricalibramento delle valutazioni di mercato. Per i trader, questi sviluppi indicano una volatilità elevata e una persistente sensibilità al sentimento di rischio e alle notizie legate agli exchange.
Bearish
Il segnale del mercato nel breve termine è ribassista. Bitcoin sta scendendo insieme ai titoli tecnologici e all’oro, suggerendo che i trader stanno riducendo l’esposizione a varie posizioni di mercato e ad alto rischio, anziché reagire a un movimento circoscritto alle criptovalute. Un calo mensile del 7,7% renderebbe ottobre il mese peggiore per Bitcoin dal 2014, mentre la notizia dell’hack di Binance aggiunge un’incertezza specifica legata all’exchange e potrebbe indurre a un’ulteriore riduzione del rischio.
Episodi generalizzati di avversione al rischio simili hanno spesso portato a una maggiore volatilità delle criptovalute, mentre i trader reagiscono al calo dei mercati azionari, al peggioramento del sentiment e alle liquidazioni delle posizioni con leva. Nel breve termine, Bitcoin potrebbe rimanere sensibile ai movimenti del Nasdaq, alle previsioni sugli utili del settore tecnologico e agli aggiornamenti sull’incidente di Binance. Una rottura al di sotto di un livello di supporto vicino potrebbe intensificare le vendite, mentre un’inversione di tendenza dei mercati azionari o comunicazioni rassicuranti da parte dell’exchange potrebbero favorire un rimbalzo di sollievo. Nessuno dei due esiti è garantito.
Nel lungo termine, questo episodio non dimostra di per sé un cambiamento duraturo nei fondamentali di Bitcoin. La direzione del mercato dipenderà dal persistere o meno delle preoccupazioni sul settore tecnologico e delle pressioni macroeconomiche, nonché dalla capacità di Binance di chiarire l’accaduto e mantenere la fiducia nella propria capacità di onorare gli impegni. I trader dovrebbero distinguere tra vendite temporanee dovute alla correlazione e cambiamenti duraturi nella domanda di criptovalute e nel rischio legato agli exchange.