Un hacker di Bitget sposta 19,48 milioni di dollari in trasferimenti composti soprattutto da Bitcoin

Arkham afferma che i wallet collegati all’hack di Bitget hanno trasferito 19,48 milioni di dollari in 52 operazioni tra il 21 e il 24 ottobre. Bitcoin ha rappresentato 19,33 milioni di dollari, circa il 99,2%, mentre il resto era in ETH. Quasi tutti i fondi sono stati inviati a nuovi indirizzi, ma Arkham non ne ha identificato i destinatari né ha confermato attività di riciclaggio, vendita o conversione in contanti. I trasferimenti fanno parte dei 78,01 milioni di dollari inviati a nuovi indirizzi dal 15 ottobre. Arkham ha valutato a 242,54 milioni di dollari le disponibilità residue dei wallet collegati all’hacker, costituite principalmente da 2.960,01 BTC. L’importo equivale a circa il 69% della cifra di 350 milioni di dollari che Arkham indica come valore del furto, oppure al 62,6% della stima rivista di Bitget, pari a 387,5 milioni di dollari; queste cifre non indicano quanto sia stato recuperato. I movimenti potrebbero riportare l’attenzione sulla sicurezza degli exchange e alimentare timori di pressione al ribasso se i BTC arrivassero sui mercati. Tuttavia, le destinazioni e le eventuali vendite non sono state confermate. Bitget afferma che i prelievi sono ripresi, che i saldi dei clienti non sono stati intaccati e che il suo Fondo di protezione coprirebbe la perdita.
Neutral
I trasferimenti rappresentano un motivo di preoccupazione per la sicurezza e la fiducia in Bitget, ma il rapporto non dimostra che i BTC siano stati venduti o trasferiti a un exchange, a un mixer o a un servizio di conversione in contanti. I trasferimenti verso nuovi indirizzi, da soli, non generano una pressione di vendita confermata sul mercato spot, quindi al momento non si rileva un impatto generalizzato sul mercato. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare i wallet identificati e qualsiasi movimento verso exchange o servizi di liquidità. Depositi confermati seguiti da vendite potrebbero esercitare pressione su BTC e riaccendere le preoccupazioni sui rischi legati agli exchange. Movimenti di fondi simili dopo gli hack hanno spesso indotto una breve cautela, ma il loro impatto sui prezzi dipende dall’effettiva liquidazione degli asset e dalla liquidità complessiva del mercato. Nel lungo termine, l’incidente potrebbe pesare sulla fiducia negli exchange centralizzati e aumentare i controlli sulle procedure di custodia e prelievo. Le dichiarazioni di Bitget secondo cui i prelievi sono ripresi, i saldi dei clienti non sono stati compromessi e il suo Fondo di Protezione coprirà le perdite potrebbero contribuire a contenere le preoccupazioni. Nel complesso, gli ultimi trasferimenti sono un elemento da monitorare, non un catalizzatore ribassista confermato per il mercato crypto nel suo insieme.