BitMEX: Il crash di ottobre 2025 pone fine al «denaro facile» nei derivati perpetui
Il rapporto State of Crypto Perpetual Swaps di BitMEX rileva che il crollo del 10–11 ottobre 2025 ha cancellato circa 20 miliardi di dollari e ha segnato la fine del prolungato “denaro facile” derivante dal market‑making nei derivati e dalle strategie basate sui tassi di funding. L’eliminazione automatica della leva e le cascata di liquidazioni hanno rimosso coperture short e spezzato posizioni delta‑neutral, prosciugando la liquidità mentre market maker e trader ritiravano fondi e i libri ordini si assottigliavano. Le strategie sui futures perpetui che una volta fornivano rendimenti extra costanti—catturando funding e il basis spot‑futures—sono diventate sovraffollate e ora sottoperformano rispetto ad asset a basso rischio come i titoli di Stato USA, con i tassi di funding crollati intorno al 4%. Il mercato si è biforcato tra venue di matching equo e operatori predatori in B‑Book che possono rifiutare trade profittevoli sotto clausole di “anormalità”. Il trading si è spostato verso perps on‑chain ad alte prestazioni e DEX di perps, ma BitMEX avverte che la trasparenza on‑chain non elimina la manipolazione: prevendite di token (es. Plasma/XPL) hanno creato “mappe di liquidazione” che hanno permesso attacchi mirati agli oracoli e alle liquidazioni. BitMEX conclude che l’evento ha aumentato materialmente il rischio di liquidità ed esecuzione, ha rimosso entranti inaffidabili e ha liberato spazio per exchange collaudati e vera innovazione ingegneristica. Punti chiave per i trader: rischio elevato di liquidità e di controparte dopo ottobre; l’arbitraggio di funding e basis sui perps è meno affidabile come fonte di reddito stabile; serve maggior attenzione alle politiche ADL/auto‑deleverage e B‑Book delle piattaforme; e i perps on‑chain presentano vulnerabilità specifiche di oracoli e manipolazione nonostante la trasparenza.
Bearish
Il rapporto evidenzia danni strutturali alla liquidità dei derivati perpetual e il crollo dei rendimenti delle strategie di arbitraggio del tasso di finanziamento e del basis. Le deleveraging automatiche e le spirali di liquidazione hanno rimosso le coperture e assottigliato i libri ordini, aumentando il rischio di esecuzione e rendendo le strategie con leva e i ricavi da funding meno affidabili. Nel breve termine questo aumenta la pressione al ribasso mentre i trader riducono la leva, ritirano capitale e preferiscono asset più sicuri, riducendo il supporto al rialzo per gli asset crypto più rischiosi. Nel medio termine, la concentrazione del mercato verso exchange consolidati e piattaforme meglio progettate può stabilizzare la liquidità, ma la perdita del rendimento di arbitraggio crowd‑funded e un maggiore scrutinio su controparte/ingegneria implicano una domanda immediata minore per acquisti guidati dalla leva. Nel complesso, questi fattori indicano un impatto netto ribassista sui prezzi crypto legati all’attività dei derivati perpetual finché la liquidità e i rendimenti da funding non si riprendono o non emergono nuove strategie affidabili.