Bitmine si avvicina al limite del 5% di ETH, concludendo una lunga fase di acquisti

Bitmine è vicina a raggiungere il limite del 5% di ETH detenuti, un cambiamento che potrebbe eliminare una fonte importante di domanda per Ethereum. Il presidente Tom Lee ha dichiarato che la società smetterà di acquistare una volta raggiunto il limite. Al 4 ottobre, Bitmine deteneva 6.016.414 ETH, circa il 4,9% dell’offerta, e le restavano da acquistare meno di 100.000 ETH. Al ritmo recente degli acquisti, potrebbe raggiungere il limite in circa sei o sette settimane; i suoi acquisti hanno assorbito all’incirca il 72% dei nuovi ETH emessi. Lee ha affermato che, una volta raggiunto il limite, Bitmine non avrà bisogno di raccogliere altri fondi per acquistare ETH. La società potrebbe vendere le ricompense dello staking per restare entro il limite — potenzialmente circa 80.000 ETH all’anno — ma sostiene di non aver bisogno di vendere le sue posizioni principali. Nel frattempo, gli ETF statunitensi spot su ETH hanno registrato deflussi netti per otto sedute consecutive a partire dal 29 settembre, per un totale di circa 641 milioni di dollari. Gli acquisti ancora previsti da Bitmine potrebbero sostenere la domanda di ETH nel breve periodo, ma la loro eventuale fine potrebbe accrescere il peso dei flussi degli ETF, della domanda legata allo staking e di altri acquirenti istituzionali. Se non emergeranno acquirenti in grado di sostituirli, ETH potrebbe registrare una domanda più debole e una maggiore volatilità; un calo del prezzo non è garantito.
Bearish
L’implicazione complessiva per ETH è ribassista, perché Bitmine è stato un acquirente importante e costante e, di recente, i suoi acquisti hanno assorbito circa il 72% dei nuovi ETH emessi. Quando la società raggiungerà il limite del 5%, questa fonte di domanda verrà meno. Il rischio è più rilevante mentre gli ETF spot su ETH negli Stati Uniti registrano deflussi netti persistenti, lasciando meno fonti evidenti di acquisti in grado di sostituirla. Nel breve termine, gli acquisti ancora rimanenti di Bitmine — potenzialmente fino a 100.000 ETH nelle prossime settimane — potrebbero offrire sostegno e limitare l’impatto immediato. Nel lungo termine, tuttavia, il mercato potrebbe risentire maggiormente dei flussi degli ETF, della domanda di staking e di altri accumuli istituzionali. Vendere i proventi dello staking per restare al di sotto del limite potrebbe inoltre aggiungere una certa quantità di ETH all’offerta, anche se Bitmine afferma di non dover vendere le proprie partecipazioni principali. Il limite non garantisce un calo dei prezzi: una nuova domanda istituzionale o un’inversione dei flussi degli ETF potrebbero compensare gli acquisti venuti meno. Se però tale domanda non dovesse emergere, i trader potrebbero scontare una domanda strutturale più debole e una maggiore volatilità.