Bitmine riprende i riacquisti mentre rallentano gli acquisti di ETH

Bitmine Immersion Technologies ha ripreso i riacquisti di azioni dopo una pausa di circa 10 settimane, spendendo circa 45,9 milioni di dollari per 2,04 milioni di azioni a un prezzo medio di 22,48 dollari. I riacquisti effettuati nel 2026 ammontano ora a 22,9 milioni di azioni, per un valore vicino ai 400 milioni di dollari. Il presidente Tom Lee ha dichiarato che Bitmine continuerà a riacquistare azioni quando la dirigenza le riterrà sottovalutate, definendo l’operazione il più grande riacquisto mai realizzato da una società di tesoreria crypto. Bitmine ha inoltre aggiunto 10.452 ETH, per un valore di circa 24,5 milioni di dollari, in calo rispetto ai 12.535 ETH della settimana precedente. Le sue partecipazioni hanno raggiunto 6.051.933 ETH, pari a circa il 4,95% dell’offerta totale: mancano circa 58.000 ETH al traguardo del 5%, denominato «Alchemy». La società ha dichiarato che smetterà di acquistare ETH una volta raggiunto l’obiettivo. Bitmine ha messo in staking circa 5,23 milioni di ETH e, ai rendimenti attuali, prevede ricavi annualizzati da staking pari a circa 318 milioni di dollari. La svolta verso i riacquisti richiama la recente pausa di Strategy negli acquisti di bitcoin, mentre la società riacquistava 204,9 milioni di dollari in azioni privilegiate STRC. Lee ha inoltre affermato che, durante la recente correzione avversa al rischio, le criptovalute hanno retto meglio dei titoli legati all’intelligenza artificiale: l’ETH ha perso il 13% dal recente massimo, contro il calo del 20% dell’ETF sui semiconduttori SOXX. Per chi opera in ETH, la continua accumulazione di Bitmine e la consistente posizione in staking rappresentano un segnale favorevole sul fronte della tesoreria; al tempo stesso, il rallentamento degli acquisti e l’avvicinarsi dell’obiettivo del 5% potrebbero limitare la domanda futura.
Neutral
L'accumulo di ETH da parte di Bitmine e la sua posizione di 5,23 milioni di ETH in staking rappresentano un segnale di sostegno: la domanda continuativa per la tesoreria e l'attività di staking possono rafforzare la fiducia in ETH e ridurre parte dell'offerta circolante. Tuttavia, l'ultimo acquisto è stato inferiore a quello della settimana precedente e all'azienda mancano solo circa 58.000 ETH per raggiungere l'obiettivo dichiarato del 5%, dopodiché prevede di smettere di comprare. Ciò rende potenzialmente temporaneo il contributo diretto alla domanda. Il riacquisto di azioni indirizza il capitale verso il titolo Bitmine anziché verso ETH, mentre il confronto con Bitcoin e con i titoli dei semiconduttori non dimostra di per sé un cambiamento duraturo nella domanda di ETH. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare positivamente le partecipazioni e i ricavi dello staking, ma il rallentamento degli acquisti e l'obiettivo ormai vicino limitano le implicazioni per il prezzo. Nel lungo termine, è più probabile che l'andamento di ETH dipenda dalle condizioni generali del mercato, dall'attività della rete e dalla domanda proveniente da soggetti diversi da questo singolo acquirente istituzionale. Nel complesso, la notizia è neutrale per il prezzo di ETH.