Bitmine limita la sua tesoreria di Ethereum al 5% dell’offerta
Bitmine Immersion Technologies prevede di smettere di acquistare Ethereum una volta che la sua tesoreria avrà raggiunto il 5% dell’offerta circolante di ETH. La società, quotata al Nasdaq, detiene circa 6 milioni di ETH, pari a più o meno il 4,9%, e deve acquistarne altri 100.000 circa per raggiungere il limite. Il presidente Tom Lee ha affermato che il tetto è stato deciso dopo colloqui con il cofondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, e con i ricercatori della Ethereum Foundation, alla luce delle preoccupazioni sulla centralizzazione della rete.
Lee ha dichiarato che il limite consentirebbe a Bitmine di beneficiare di eventuali rialzi dei prezzi contenendo al contempo un’ulteriore diluizione degli azionisti. Attualmente, tramite la sua attività Maven, la società ricava circa 1 milione di dollari al giorno dallo staking. Lee ha inoltre descritto il mercato come entrato in un nuovo ciclo rialzista e ha indicato la tokenizzazione istituzionale, l’accumulo di asset in tesoreria e i pagamenti su blockchain per agenti di IA come possibili fattori di crescita a lungo termine. Ha previsto che ETH potrebbe arrivare un giorno a 22.000 dollari, pur riconoscendo che si tratta di una prospettiva di lungo periodo.
Bullish
La notizia è moderatamente rialzista per Ethereum. Bitmine intende acquistare altri circa 100.000 ETH prima di raggiungere il limite del 5%, aggiungendo una fonte di domanda nel breve periodo. L’intenzione dichiarata di smettere di accumulare in seguito limita l’effetto degli acquisti sul lungo periodo, ma può attenuare i timori che una singola tesoreria aziendale acquisisca un’influenza eccessiva sulla rete. Il limite rappresenta quindi sia un segnale di domanda sia un vincolo legato alla governance.
Nel breve periodo, i trader potrebbero concentrarsi sugli acquisti ancora da effettuare, sui commenti ottimistici di Bitmine riguardo al ciclo di mercato e sui ricavi da staking riportati dalla società. Questi fattori potrebbero sostenere il sentiment, anche se l’annuncio non garantisce un aumento del prezzo di ETH. L’obiettivo di 22.000 dollari indicato da Lee è una previsione, non una valutazione confermata, e le sue affermazioni sugli indicatori del ciclo andrebbero considerate opinioni, non prove che il mercato abbia toccato il fondo.
Nel lungo periodo, la domanda da parte delle tesorerie aziendali, lo staking e la tokenizzazione potrebbero favorire l’adozione di Ethereum. L’impatto, tuttavia, dipende dal fatto che altre società continuino ad accumulare ETH e che la tokenizzazione e i progetti di pagamento basati su blockchain si traducano in un utilizzo duraturo della rete. Come già accaduto con precedenti annunci di tesorerie aziendali di criptovalute, l’entusiasmo iniziale può svanire se gli acquisti rallentano, i prezzi si indeboliscono o le condizioni generali del mercato peggiorano. Il segnale complessivo è positivo, ma non decisivo.