BitMine si avvicina al limite del 5% di ETH e prevede di smettere di acquistare

BitMine si sta avvicinando al limite autoimposto del 5% dell’offerta totale di Ethereum e afferma che smetterà di acquistare ETH una volta raggiunto quel livello. Al 4 ottobre, la società deteneva 6.016.414 ETH, circa il 4,9% dei 122,1 milioni di ETH indicati nella sua comunicazione, con circa 88.586 ETH ancora da acquistare prima del limite. Ipotizzando un prezzo di 2.500 dollari per ETH, tali acquisti costerebbero circa 221 milioni di dollari; BitMine ha dichiarato di avere 643 milioni di dollari in liquidità e titoli negoziabili. BitMine ha acquistato 15.112 ETH nell’ultima settimana comunicata e afferma di aver comprato ETH ogni settimana da quando ha avviato la propria strategia di tesoreria, il 30 giugno 2025. Al ritmo recente, potrebbe raggiungere il limite verso metà novembre, ma si tratta di una stima, non di un impegno aziendale. In seguito, Lookonchain ha segnalato un presunto acquisto di 12.500 ETH che BitMine non ha confermato in un aggiornamento ufficiale sulle proprie partecipazioni. La società non ha reso noto cosa farà dopo aver interrotto gli acquisti sul mercato. BitMine ha messo in staking circa 5,07 milioni di ETH, pari all’84% delle sue partecipazioni. Stima ricavi annualizzati da staking pari a 363 milioni di dollari: una proiezione aziendale, non un reddito garantito. Le ricompense dello staking potrebbero continuare ad aumentare le riserve di ETH di BitMine anche dopo la fine degli acquisti, portandole potenzialmente oltre la soglia del 5%. L’8 ottobre, le azioni BitMine hanno chiuso in calo del 5,9% a 24,19 dollari, con uno sconto stimato dell’8,8% rispetto al valore patrimoniale netto, mentre ETH era scambiato intorno a 2.539 dollari, in calo dell’1,5% nelle 24 ore. L’imminente fine degli acquisti regolari di BitMine potrebbe eliminare una fonte di domanda di ETH, mentre la sua consistente posizione in staking continua a essere rilevante per l’offerta e le dinamiche del mercato dello staking.
Bearish
La notizia è moderatamente ribassista per ETH, perché BitMine è stata un acquirente abituale e afferma che smetterà di accumulare quando le sue riserve raggiungeranno il 5% dell’offerta. La fine di questi acquisti potrebbe eliminare una fonte di domanda incrementale, un aspetto a cui i trader potrebbero prestare maggiore attenzione man mano che ci si avvicina a quel limite. Tuttavia, gli acquisti rimanenti stimati — circa 88.586 ETH sulla base delle riserve al 4 ottobre — sono esigui rispetto all’offerta totale di ETH, e i tempi sono incerti. I circa 5,07 milioni di ETH messi in staking da BitMine potrebbero mantenere una quantità considerevole vincolata, mentre le ricompense dello staking potrebbero accrescere le sue riserve; nessuno dei due fattori, però, garantisce una riduzione dell’offerta sul mercato o il proseguimento degli acquisti. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire agli aggiornamenti sugli acquisti, ai flussi di ETH e alle condizioni generali del mercato; il presunto acquisto aggiuntivo non è ancora confermato. Nel lungo termine, la fine dell’accumulo a fini di tesoreria potrebbe ridurre un catalizzatore ricorrente della domanda, ma l’attività di staking e la gestione delle ricompense da parte della società determineranno la portata di questo effetto. Nel complesso, il cambiamento indica un rischio moderato al ribasso, piuttosto che un segnale decisivo per il prezzo di ETH.