Bitwise alza a 1,6 milioni di dollari il prezzo obiettivo di Bitcoin per il 2036

Matt Hougan, direttore degli investimenti di Bitwise, afferma che la società ha aumentato da 1,3 a 1,6 milioni di dollari il prezzo obiettivo di Bitcoin a 10 anni, il che implica un rendimento annualizzato previsto del 34,3%. La previsione utilizza lo stesso modello dell’anno scorso, aggiornato con i più recenti dati di mercato. Bitwise attribuisce l’aumento all’espansione del mercato potenziale. La sua stima del valore del mercato degli asset di riserva di valore per il prossimo decennio è salita da 91.000 a 110.000 miliardi di dollari, mentre il mercato previsto degli investimenti istituzionali è cresciuto da 216.000 a 303.000 miliardi. La società ha lasciato invariate le ipotesi sulla quota di Bitcoin in questi mercati. Hougan sottolinea la continua attività delle società di gestione patrimoniale, delle banche centrali e dei fondi sovrani, oltre alla riduzione della volatilità storica di Bitcoin. Osserva inoltre che la quota di Bitcoin nel mercato degli asset di riserva di valore è passata da meno dell’1% di dieci anni fa a oltre il 5% oggi. Le prospettive comportano dei rischi: l’oro ha attirato maggiori afflussi destinati alla conservazione del valore, Bitcoin resta soggetto a forti ribassi e gli afflussi negli ETF spot hanno rallentato. Bitwise sostiene che gli investitori istituzionali abbiano continuato ad acquistare durante la flessione e che l’ultimo calo segnalato sia stato più contenuto rispetto ad alcuni precedenti mercati ribassisti. La cifra di 1,6 milioni di dollari è una previsione a lungo termine, non un risultato garantito.
Bullish
Il rapporto è rialzista per la narrativa di Bitcoin nel lungo periodo, perché Bitwise ha rivisto al rialzo il suo obiettivo di prezzo a 10 anni e prevede un rendimento annualizzato del 34,3%. La tesi si basa sull’espansione dei mercati potenzialmente accessibili, su una più ampia partecipazione istituzionale e sulla quota crescente di Bitcoin nel mercato delle riserve di valore. Questi temi potrebbero rafforzare la fiducia degli investitori di lungo periodo e favorire l’accumulo, se l’adozione istituzionale continuerà. È probabile che l’impatto immediato sulle contrattazioni sia limitato. Si tratta di una previsione di un gestore patrimoniale, non di un cambiamento nella regolamentazione, nei fondamentali della rete o nei flussi degli ETF; inoltre, i trader potrebbero aver già scontato parte delle aspettative sull’adozione istituzionale. La previsione dipende anche da ipotesi sulle dimensioni future del mercato e sulla capacità di Bitcoin di conquistare quote di mercato. I maggiori afflussi nell’oro, la domanda più debole di ETF e la storia di forti ribassi di Bitcoin restano rischi rilevanti. I cicli passati di Bitcoin mostrano che obiettivi ottimistici di lungo periodo possono sostenere il sentiment, ma non impediscono la volatilità nel breve termine; per le contrattazioni a breve, in genere contano di più l’andamento dei prezzi, la liquidità e i flussi effettivi dei fondi. I trader potrebbero considerare il rapporto un segnale favorevole nel lungo periodo, cercando al contempo conferme nei flussi degli ETF e nell’appetito per il rischio più generale. Da solo, non stabilisce una tendenza dei prezzi nel breve periodo né riduce i rischi per la stabilità del mercato.